Mirano, esplode il Gpl di un furgone per il trasporto disabili: in tre riescono a salvarsi

Riconosciuto il pericolo, il conducente ha cercato un parcheggio libero da mezzi e persone in via Gramsci e ha fermato il furgone. Poi l’esplosione che ha distrutto il mezzo

Alessandro Abbadir
Il furgone distrutto dopo l'esposione
Il furgone distrutto dopo l'esposione

Vedono uscire fumo dal mezzo in cui stanno viaggiando, si fermano e si allontanano a tutta velocità. Pochi istanti dopo salta in aria l’impianto di Gpl: tre persone sono vive per miracolo.

È successo venerdì 3 luglio  a Mirano, nella centrale via Gramsci, verso le 10.15.

Il furgone, un po’ datato e attrezzato per il trasporto dei disabili, di proprietà di una persona di Noale, stava transitando nel centro di Mirano quando il conducente si è accorto che qualcosa non andava: il motore perdeva potenza e dal vano motore usciva del gran fumo.

Riconosciuto il pericolo, il conducente ha cercato un parcheggio libero da mezzi e persone in via Gramsci e ha fermato il furgone.

È uscito immediatamente con le altre due persone che viaggiavano con lui, allontanandosi e mettendosi a distanza di sicurezza. Poco dopo le fiamme e l'esplosione del serbatoio Gpl, che ha distrutto il mezzo.

Nessuno, però, è rimasto ferito e nessun altro mezzo è stato coinvolto dalle fiamme. Sul posto sono subito intervenuti i pompieri, giunti in pochi minuti. «Si è trattato» – spiega il comandante della polizia locale dell'Unione dei Comuni del Miranese, Stefano Sorato – «di un fatto accidentale. Ora bisognerà capire cosa è successo. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per le persone che hanno avuto l’immediata accortezza di fermarsi e allontanarsi». In seguito all’esplosione, il mezzo è stato completamente distrutto.

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