Taliercio, non solo Reyer? E si accende la polemica

Basket. Una interpellanza a Ca’ Farsetti del consigliere Rosteghin (PD) scatena la reazione del club granata: «C’è una convenzione, palasport solo per noi»

MESTRE. La Reyer non gioca, torna d’attualità il Taliercio. Mercoledì, Emanuele Rosteghin, segretario comunale e consigliere a Ca’ Farsetti del PD, ha presentato un’interpellanza all’assessore allo Sport Roberto Panciera avendo come oggetto la “possibilità di utilizzo del palasport Taliercio per la società Basket Mestre 1958”, mettendo in risalto che il club biancorosso sta per iniziare i playoff in Dnc e che il palasport di Trivignano con i suoi 250 posti risulta insufficiente. Una operazione alla quale è immediatamente seguita la dura replica del club di Brugnaro.

Interpellanza. Nell’interpellanza Rosteghin chiede all’assessore Panciera di “verificare se la convenzione a suo tempo stipulata con la Reyer contempli la possibilità di un utilizzo da parte di altre società sportive”, di trovare una soluzione che favorisca i tifosi del Basket Mestre e “di verificare la possibilità”, in caso di finale promozione, “di disputare tali incontri al palasport Taliercio”.

La replica. Lunga e articolata la risposta della Reyer che parte dichiarandosi “esterrefatta per tale richiesta”, ricordando che “a fronte della spesa di 1 milione e 400 mila euro per l’adeguamento dell’impianto”, la società “ha la totale gestione del palasport, ed è libera o no di darlo in sub concessione a terzi”, non comprendendo perché “altre società dovrebbero beneficiare di condizioni diverse privilegiate che rappresenterebbero la negazione degli accordi che hanno portato a tale gestione”. La dirigenza granata sottolinea che “è solo grazie agli ingenti investimenti della Reyer se i cittadini del Comune di Venezia possono beneficiare di uno spettacolo di serie A all’interno del territorio comunale anziché dover emigrare altrove” e che solo grazie all’utilizzo a tempo pieno del Taliercio è possibile sviluppare il Progetto Reyer a livello giovanile che coinvolge ormai oltre 4500 giocatori.

Rosteghin. «Non pensavo di innescare una reazione dai toni così sostenuti» ha risposto ieri Rosteghin, «ho già tranquillizzato i dirigenti della Reyer sulle intenzioni della mia interpellanza che è rivolta innanzitutto a evidenziare l’insufficienza degli impianti sportivi nel nostro Comune per gli sport di vertice. Un’interpellanza mossa in qualità di consigliere comunale e non come segretario comunale del PD, come ho sempre fatto in questi anni su svariati argomenti, di cui almeno quattro-cinque a favore della Reyer per accelerare il suo ritorno al Taliercio durante la permanenza al PalaVerde, e sempre per il bene della pallacanestro». Anche perché Rosteghin ha un cuore granata che pulsa. «Sì, sono tifoso della Reyer, tanto è vero che ho acquistato la Fidelity e l’ho seguita anche a Treviso nel primo anno di serie A. Nessuna intenzione da parte mia di mettere in discussione il Progetto Reyer, ma anche nessuna strumentalizzazione politica o elettorale dietro all’interpellanza».

Michele Contessa

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