Reyer, provaci ancora. Stasera la sfida cruciale per la serie scudetto
La squadra di Spahija prova a tenere aperta la finale dopo la prima sconfitta a Milano. L’Olimpia ha confermato di essere arrivata qui nelle migliori condizioni. Ora i veneziani dovranno giocare con sfrontatezza, come se fossero in casa

La Reyer sabato 13 giugno ci riprova. Respinto il primo assalto al Forum, il quintetto di Neven Spahija prova a tenere aperta la serie di finale contro l’EA7 Armani Milano per non presentarsi martedì 16 giugno al Taliercio sotto il pesante fardello di due sconfitte.
Milano in gara 1 ha impressionato, la Reyer ha deluso con troppi giocatori fuori dalla partita per poter reggere la forza d’urto di una squadra arrivata ai playoff nelle migliori condizioni fisiche e mentali, come ha dimostrato nei due turni precedenti contro Reggio Emilia e Brescia. Serve la Reyer formato Taliercio o, quanto meno, la Reyer che ha sbancato la Virtus Arena aprendo una breccia nelle certezze della Virtus.
Milano ha l’inerzia della finale in pugno anche perché ha dimostrato la profondità della sua panchina (55 punti realizzati da chi è subentrato, di cui 35 dal tandem Diop-Mannion) al contrario della Reyer (12 punti) che ha avuto ben poco anche da Bowman (5 punti, 2/11 dal campo) e Wiltjer (8 punti, 1/7 in azione) partiti in quintetto. Taliercio intanto sold out per la partita di martedì 16 sera (ore 20).
Ma cosa dovrà fare la Reyer per contrastare Milano? «Dobbiamo innanzitutto rimetterci a difendere come sappiamo fare», ha spiegato Carl Wheatle, «se permettiamo a una squadra con il talento dell’Olimpia di giocare senza subire pressione e dettando il proprio ritmo, diventa tutto estremamente più complicato. Anche perché Milano è in grado di realizzare valanghe di punti e di trovare il canestro in tantissimi modi diversi. Il nostro approccio difensivo deve cambiare marcia fin dal primo minuto di gara 2».
Reyer che ha faticato a trovare soluzioni semplici anche in attacco. «Dobbiamo ritrovare serenità nella metà campo avversaria, giocando con molta più tranquillità. Siamo in finale scudetto e meritiamo di essere su questo palcoscenico, quindi adesso dobbiamo dimostrarlo sul rettangolo di gioco».
L’andamento della prima sfida ha messo molti dubbi negli ingranaggi mentali della Reyer. «Dopo quello che è successo in gara 1, serve una reazione d'orgoglio. Sono convinto che la squadra si farà trovare prontissima per la prossima battaglia. Il morale è buono: sappiamo bene come funzionano i playoff, una singola partita non decide l'esito di una serie. La priorità è ricaricare le batterie e farci trovare pronti».
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