Il Mestre fa e disfa Anche Castellani se ne va come Lancini i tifosi sono infuriati

MESTRE

Alti e bassi sul campo, e fuori una stagione che rischia di essere ricordata più come un “porto di mare” che per i risultati ottenuti. A Mestre quest'anno il rischio è quello di dover rifare la rosa e la foto di squadra quasi ogni settimana: molti gli arrivi, per lo più giovani ma anche molte le partenze, spesso purtroppo inattese e di gente con maggiore esperienza di categoria. Ultimo a salutare gli arancioni, Stefano Castellani: «Ha preferito tornare vicino casa, al Serravezza Pozzi». Castellani che, però, in coppia con Lancini (altro già andato via dopo poco meno di due mesi, ndr) erano presentati dal Mestre come i due uomini di esperienza che avrebbero potuto fare la differenza per un campionato di vertice. Presupposti che, visti anche gli ultimi risultati, sembrerebbero essere venuti meno. «Siamo alla ricerca di un attaccante di valore e nei prossimi giorni potremmo già dare la notizia», dice il direttore sportivo Enrico Busolin, «non è nelle corde del Mestre trattenere giocatori. Lancini ha avuto una offerta di categoria che aspettava, mentre Castellani, complice un infortunio, non si era forse inserito al meglio».

La risposta non sembra soddisfare troppo parte dei tifosi, che vedono il tutto, commentando dai social, come un ridimensionamento chiaro degli scopi di inizio stagione con una salvezza ormai sicura, e resto della stagione al risparmio. Certo, a pesare è la differenza evidente con il passato: nel 2018 a dicembre, per rinforzare la squadra, arrivò un certo Luca Rivi, e tutti si ricordano come andò a finire. —

Massimo Tonizzo

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