Ribaltiamo l’immagine di Mestre: basta pensarla come la città del degrado

La cultura a Mestre è diventata un servizio di prossimità gestito con cura dall'ente pubblico. Ma la riscoperta di Mestre passa anche attraverso la riconquista dei suoi giganti silenziosi: i Forti

Mattia Esposito

Con l’ufficializzazione della prima candidatura, quella di Martella nel centrosinistra, si è aperta la campagna elettorale per Venezia. L’auspicio è che non sia una campagna elettorale volta a screditare le precedenti amministrazioni dipingendo Mestre come città "brutta e invivibile": sarebbe il solito racconto polemico di chi sceglie di evidenziare solo le ombre, ignorando che la qualità di una città non si misura solo dai suoi problemi, ma dalla capacità di offrire risposte e spazi di vita.

Certamente Mestre, come tante altre città, deve affrontare sfide impegnative legate alla sicurezza, al decoro e ad un commercio che fatica, ma ridurla a questo è un errore, non solo di comunicazione ma anche socio-economico.

Il nostro stato emotivo dipende dalla percezione del contesto in cui viviamo. Se continuiamo a pensare solo alla negatività, non saremo mai propositivi. Al contrario, dobbiamo confutare questa visione negativa e raccontare ciò che Mestre ha di buono da offrire. E non è poco. Non è solo il moto d’orgoglio di un cittadino appassionato, ma una necessità sociale, economica e culturale: se non ribaltiamo l’immagine di Mestre che si è andata creando nell'immaginario collettivo, per la nostra.

Città sarà sempre più difficile attirare cittadini ad alto valore aggiunto che si trasferiscano qui con le loro famiglie e contribuiscano a renderla viva, vissuta e vitale. Vorrei quindi raccontare un aspetto di Mestre che non conoscevo e sto scoprendo: Mestre città per famiglie e bambini. I dati, tradotti in realtà quotidiana, dicono che Mestre offre un ottimo ecosistema di servizi ed attrazioni, per lo più gratuiti, raggiungibili in soli 15 minuti dal centro.

Il cuore di questa vitalità batte in Piazza Ferretto.

Grazie agli eventi organizzati dal Comune, in particolare in questo periodo, che va da dicembre al termine del Carnevale, il salotto cittadino si trasforma in un’attrazione a cielo aperto, gremita di gente e di decorazioni. È qui che le famiglie trovano il Mercatino di Natale, con Babbo Natale e gli elfi che interagiscono con i bambini. Poi c’è l’evento di Capodanno, con il concerto gratuito, e rimane la pista di pattinaggio su ghiaccio pensata per i più piccoli. Durante il Carnevale, la piazza diventa un vero teatro gratuito di maschere, giocolieri, burattini e spettacoli di magia, dove i bambini corrono e giocano alla guerra dei coriandoli.

La cultura a Mestre è diventata un servizio di prossimità gestito con cura dall'ente pubblico. Not Only for Kids è la sezione che il Centro Culturale Candiani dedica ai più piccoli.

Gli spettacoli e i laboratori sono concepiti per coinvolgere direttamente il bambino, stimolandone la fantasia. Poter portare - gratuitamente - i piccoli a vedere opere di Munch, Matisse o Chagall è un’opportunità rara che il Comune garantisce sotto casa. Poco distante, il Museo M9 ha raccolto il testimone di M-Children ampliando l’offerta educativa. Qui, tra tecnologie e laboratori, si organizzano persino le "notti al museo" con sacco a pelo e torcia, come nel film che ha fatto sognare tanti bambini.

Il polmone verde della città è il risultato di investimenti strutturali importanti. Il Parco Albanese (Bissuola), con i suoi 33 ettari di estensione, offre strutture sportive, un teatro con un vivace programma per i giovani, oasi ornitologiche, piscine (anche all’aperto) e aree gioco ben attrezzate. Ma è al Parco San Giuliano che si tocca con mano un privilegio unico al mondo: un’area naturale unica, affacciata alla laguna, che il Comune ha valorizzato costantemente, dove i ragazzi hanno la possibilità - che poche altre città offrono - di praticare vela, voga o canoa. Per chi cerca il contatto più puro con la natura, i Boschi di Mestre garantiscono percorsi didattici immersi nei colori e negli odori dei boschi che poche città hanno a portata di mano.

La riscoperta di Mestre passa anche attraverso la riconquista dei suoi giganti silenziosi: i Forti. Il Comune sta trasformando le storiche caserme ottocentesche in nuovi distretti della creatività e del tempo libero, riconnettendo alla città a questi caratteristici presidi storici immersi nella natura. Cuore pulsante di questa strategia è Forte Marghera, dove il recupero architettonico si sposa con la valorizzazione del Museo Storico Militare e dei padiglioni espositivi.

Questa attenzione si riflette anche nel sistema dei servizi educativi. Mestre vanta 27 nidi d'infanzia, con la gestione prevalentemente diretta del Comune. È una rete solida che garantisce continuità anche in estate con il servizio di Nido Estivo nel mese di luglio, supportando concretamente i genitori che lavorano. Accanto all'offerta pubblica, la Città ospita anche scuole bilingue o addirittura scuole internazionali, preparando i piccoli a un futuro globale senza dover lasciare la propria Città.

Per i genitori, anche nei pomeriggi di pioggia c’è un'ancora di salvezza: la rete delle ludoteche comunali — dall’Albero dei Desideri a Campalto fino al Lab Smile di Altobello, passando per la BiblioLudoteca Terra-Ferma di Viale Garibaldi — funge da fondamentale centro di aggregazione sociale. Infine, un cenno particolare merita la biblioteca VEZ. È uno dei progetti più riusciti dell'Amministrazione: una struttura moderna e di design con vetrate affacciate su una corte verde, dove si incontra "la bella gioventù" che studia, legge e gioca a scacchi. È un angolo di città che sembra appartenere a una capitale europea e che dimostra come l'investimento pubblico possa generare bellezza e civiltà.

Per restare aggiornati sulle opportunità della nostra città, il portale famiglieavenezia.it fornito dal Comune è lo strumento ideale. Mestre non è una città morente: è una città viva che aspetta solo di essere vissuta e raccontata per ciò che realmente offre ogni giorno alle nostre famiglie.


 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia