Venezia, la voga alla veneta diventa inclusiva: al via corsi per persone con disabilità
Presentato il progetto "Un'unica scia. Oltre le barriere a colpi di voga", promosso con l'Ulss 3 Serenissima: corsi al via dal prossimo 8 settembre alla remiera di Sant'Alvise

La voga alla veneta diventa strumento di sviluppo motorio, integrazione sociale e benessere psicofisico per persone con disabilità nel progetto “Un’unica scia. Oltre le barriere a colpi di voga” che debutta l’8 settembre.
Oggi, 2 luglio, è stata presentata nella sala San Domenico all’ospedale Santi Giovanni e Paolo l’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ulss 3 Serenissima, che coinvolge l’associazione sportiva Gruppo sportivo artigiani Venezia, le società sportive dilettantistiche Polisportiva Terraglio e Sant’Alvise e il Comitato italiano paralimpico Veneto.
Si tratta di corsi settimanali di biga alla veneta aperti a chiunque sia portatore di disabilità. Inizialmente saranno un paio di appuntamenti alla settimana, un’ora ciascuno, su sull’esperienza del “Turismo sociale inclusivo”.
Sei partecipanti a sessione (al massimo due per barca con la discrezionalità del tipo di disabilità a cui far fronte), e sei istruttori patentati Coni a disposizione, due per barca. Le lezioni prevedono un rapporto numerico ridotto o affiancamenti individuali per calibrare lo sforzo fisico e i gesti tecnici in base alle specifiche capacità motorie o cognitive del partecipante.
Si prevede anche l’organizzazione di corsi per chi vorrà ampliare un’esperienza in una vera e propria conoscenza della pratica sportiva della voga alla veneta. Appuntamento alla remiera dí Sant’Alvise a Cannaregio.
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