Venezia, il caldo riempie il Pronto soccorso: al Civile accessi su del 30 per cento

Il caldo estremo manda in tilt i Pronto soccorso dell’Usl 3: al Civile accessi in aumento del 30%. Colpiti soprattutto anziani, turisti e lavoratori all’aperto. Medici: «Idratarsi e evitare le ore più calde»

Pronto soccorso a Venezia
Pronto soccorso a Venezia

Il caldo riempie i Pronto soccorso. Se gli accessi nei cinque reparti di Emergenza-urgenza dell’Usl 3 negli ultimi giorni sono aumentati solo del 3%, il Civile è un’eccezione e vede un incremento del 30%.

Un’impennata che riguarda soprattutto anziani e turisti, con qualche utente arrivato anche dalle spiagge del Lido. Circa il 10% degli accessi riguarda problemi collegati alle temperature roventi: svenimenti, disidratazione, ma anche infezioni alle vie urinarie e disturbi psichici, che peggiorano proprio a causa del gran caldo, complice una maggior irritabilità dettata anche dal peggioramento della qualità del sonno.

“Ciò che consigliamo”, spiega il dottore Andrea Pellegrini, direttore del Pronto soccorso di Dolo che oggi ha fatto una panoramica della situazione nei reparti dell’azienda, “è di evitare l’esposizione al sole e lo sport all’aria aperta nelle ore più calde, ma anche di vivere in un ambiente fresco, con l’aria condizionata. E poi, cosa fondamentale, idratarsi costantemente. Un aspetto, questo, spesso trascurato soprattutto da chi, per una serie di ragioni, non avverte più lo stimolo di bere”.

Accanto agli accessi in Pronto soccorso degli anziani e turisti, in terraferma, non sono mancati i casi di giovani arrivati dopo essersi sentiti male mentre lavoravano, tra cantieri e strade. Hanno avuto bisogno delle cure dell’Usl anche delle persone senza tetto, le più esposte al cado e le meno protette.

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