Sicurezza a Jesolo, arrivano i vigilantes contro risse e violenza giovanile

Giovedì il Comitato in Prefettura. Atvo aumenta i controlli al capolinea dei bus, il Mc Donald’s pronto a collaborare con il Comune

Giovanni Cagnassi
Il fermo immagine si un momento dell’ultima rissa a Jesolo
Il fermo immagine si un momento dell’ultima rissa a Jesolo

 

Risse e violenze tra giovani giovedì al centro del comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza convocato appositamente per la situazione nella città di Jesolo. Oltre al prefetto, il questore, il sindaco Christofer De Zotti e i vertici delle forze dell'ordine.

Sul tappeto ci sono i vari temi all'ordine del giorno: le due risse scoppiate nell'ultimo fine settimana, le zone rosse, i rinforzi di polizia per la stagione estiva Zone rosse e zone sensibili. Attualmente le zone rosse, quando sono entrate in vigore in occasione di festività ed eventi, erano in via Equilio, tra l'autostazione e il McDonald'sl, poi da piazza Casa Bianca a piazza Aurora, e piazza Milano. È stata avanzata una richiesta anche da parte dei residenti e operatori di piazza Torino.

Il sindaco ha anche annunciato che ci sarà una concentrazione delle forze di polizia nell'area del centro commerciale davanti alla rotatoria Picchi, dove ci sono stati episodi di vandalismo, furti, spaccio e una particolare concentrazione di giovani. Sarà una delle aree maggiormente sotto controllo al lido.

Vigilantes all'Atvo

Già deciso di ripetere l'esperienza della scorsa estate. Il presidente di Atvo, Stefano Cerchier, ha confermato che riprenderà, anche per l’estate del 2026 il servizio di sorveglianza dei terminal di Jesolo e Mestre. L’azienda di trasporto del Veneto Orientale si affida a una società di vigilanza per garantire una postazione fissa di agenti durante i fine settimana di tutta l’estate.

Il servizio partirà a metà giugno, per concludersi il 31 agosto, tutti i fine settimana, dal venerdì alla domenica. A Mestre, dalle 19 alle 24; a Jesolo, dalle 5 alle 9, in considerazione della presenza dei locali di divertimento nella città balneare e dalle 17 alle 23. Il personale delle società di vigilanza, in quei giorni e orari, sarà stabilmente nei terminal. Va ad aggiungersi al consueto servizio di vigilanza che controlla le aree tutti i giorni a scopo di prevenzione.

McDonald's

In quest'area convergono migliaia di giovani da tutto il Veneto e non solo, soprattutto nelle ore notturne. L'ultima rissa è scoppiata poco distante, in via Herrera, tra il McDonald's e l'autostazione Atvo. Naturalmente il McDonald's non c'entra e rari sono stati i casi di intervento delle forze di polizia all'interno del ristorante che è tra i primi in Italia in termini di presenze in estate. Il licenziatario Marcello Ricceri ha confermato che ci sarà anche qui un servizio di sicurezza se necessario rinforzato.

«Siamo pronti a collaborare in ogni modo con il Comune di Jesolo e le forze di polizia» dice Ricceri da Las Vegas, dove si è recato a ritirare un premio della casa madre Usa per il McDonald's di Jesolo lido, «abbiamo cinque agenti della vigilanza ogni fine settimana per tutta la stagione estiva e, se necessario, ne aggiungeremo altri per rinforzare ulteriormente il servizio. La nostra area non ha mai creato problemi, ma certo in questo zona arrivano migliaia di giovani che poi frequentano tutta Jesolo».

Indagini

I carabinieri di Jesolo e del comando provinciale stanno identificando i ragazzi coinvolti nelle varie risse, per il momento tutti minorenni. In primis nella rissa in spiaggia, scoppiata all'altezza di piazza Brescia. Dopo i primi tre già identificati, continuano a visionare telecamere di sorveglianza, video nei telefonini, ascoltano i testimoni. Si preparano Daspo urbani per i minorenni e fogli di via fino a tre anni per i maggiorenni. Ci sono giovani delle provincia di Venezia e Treviso, ma anche locali.

Il sindaco setaccia i social «Stiamo esaminando i social più utilizzati dai giovani», spiega, «anche per capire chi siano questi coinvolti e quelli che arriveranno. Non li vogliamo a Jesolo, stiano a casa se hanno queste intenzioni. Usano un linguaggio limitato, frasi fatte, appellativi ripetuti continuamente. Vogliamo anche capire dal punto di vista sociologico quali sono i loro problemi. Quanto alle critiche che sono state mosse, vorrei ricordare che l'amministrazione non si fa con gli slogan. Non è vero che abbiamo risanato piazza Mazzini e spostato il problema altrove. Piazza Brescia, sulla cui spiaggia è scoppiata la prima rissa, è da sempre il punto di ritrovo per queste masse di giovani che arrivano al lido dall'autostazione per poi recarsi direttamente in spiaggia».

 

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