Si tuffa in canale a Venezia per sfuggire alla polizia, ma non sa nuotare: agente lo salva
La scena è avvenuta sotto gli occhi di passanti e turisti tra campo Santa Margherita e campo San Pantalon, nel centro storico lagunare

Un controllo di routine, la fuga e poi il tuffo nel canale. Un cittadino nordafricano è stato salvato ieri sera a Venezia dallo stesso poliziotto che pochi istanti dopo lo avrebbe arrestato.
La scena si è svolta intorno alle 23 sotto gli occhi di passanti e turisti, tra campo Santa Margherita e campo San Pantalon, nel centro storico lagunare.
Tutto è iniziato durante un normale servizio di pattugliamento della squadra Volanti della questura. Gli agenti hanno chiesto all’uomo di mostrare i documenti, ma lui, invece di consegnare permesso e carta d’identità, ha iniziato a correre.
Durante la fuga avrebbe gettato a terra un pacco, poi risultato essere pieno di stupefacenti, poi recuperato dai poliziotti. Uno degli agenti è rimasto sulle sue tracce, seguendolo tra calli e rive fino al momento in cui l’uomo, ormai braccato, si è lanciato in un canale.
A quel punto la fuga si è trasformata in emergenza. Il cittadino nordafricano - si è scoperto - non sapeva nuotare e ha iniziato subito ad annaspare, faticando a restare a galla. In pochi secondi il rischio è diventato concreto: l’uomo stava per scomparire nell’acqua.
L’agente ha raggiunto la riva e si è tuffato senza esitazione, riuscendo ad afferrarlo e a metterlo in sicurezza.
Una decisione presa in una frazione di secondo, quando il controllo era ormai passato in secondo piano e l’unica priorità era impedire che la fuga finisse in tragedia.
Il salvataggio è avvenuto in una zona molto frequentata, tra residenti, studenti e turisti. Chi si trovava a campo Santa Margherita ha assistito a una sequenza rapida: la corsa, il lancio del pacco, l’inseguimento, il salto nel canale e poi l’intervento dell’agente.
Solo dopo aver riportato l’uomo al sicuro sono riprese le procedure di polizia.
Il cittadino nordafricano ha trascorso la notte in cella e questa mattina, giovedì 4 giugno, è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida dell'arresto per direttissima.
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