Scontri a Padova, la polizia carica: «Fracassateli»

PADOVA. «Appena arrivano fracassateli», «Fracassateli»: l'ordine parte dalle retrovie della polizia in assetto antisommossa schierata nel piazzale della stazione, di fronte gli studenti delle scuole superiori e gli attivisti dei centri sociali. E' il 14 novembre, giornata di mobilitazione europea. Anche a Padova, come in molte città italiane, si scende in piazza. E proprio a Padova, oltre che a Roma, Milano e Torino, la manifestazione termina con pesanti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
Tra i protagonisti della manifestazione ci sono gli studenti, che protestano contro i tagli alla scuola. È da poco passato mezzogiorno quando parte la prima carica della polizia, a cui ne seguono altre. Il corteo dei manifestanti voleva entrare in stazione. Nel video girato dalla Scientifica e depositato agli atti del processo in corso si sente una voce dalle «retrovie» della polizia che urla «Appena arrivano fracassateli» e ancora «Fracassateli» poi il conto alla rovescia «Tre, due, uno, vai» e la carica che parte.
Per gli scontri davanti alla stazione di Padova quattro attivisti del centro sociale Pedro sono indagati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni e interruzione di pubblico servizio. Zeno Rocca e Enrico Zulian sono agli arresti domiciliari, Marco Zanotto e Mattia Di Caro sottoposti all'obbligo di firma. Il loro avvocato Aurora D'Agostino ha chiesto al Tribunale del riesame la revoca delle misure cautelari. È attesa nelle prossime ore la decisione dei giudici.
Secondo il legale non sussistono elementi a sostegno dell'accusa in capo ai quattro attivisti del centro sociale; secondo l’accusa sarebbero stati loro a preordinare lo scontro. Max Gallob e Sebastian Kohlscheen, attivisti del centro sociale Pedro accusano: «Il video dimostra che è stata la polizia a caricare, che c'era la premeditazione di applicare quel tipo di dispositivo contro i manifestanti».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








