A San Donà è battaglia sui dehor: il Comune farà controlli, c’è già chi farà causa

Il sindaco Teso annuncia la revisione di alcune concessioni. Alcuni gestori di esercizi pubblici hanno già contattato gli avvocati

Giovanni Cagnassi
Il gatto picchiato in via Martin Luther King
Il gatto picchiato in via Martin Luther King

Plateatici dei pubblici esercizi, la revisione annunciata dal sindaco di San Donà, Alberto Teso, fa arrabbiare i gestori dei locali del centro.

Mentre esplode la polemica sul nuovo regolamento di polizia urbana e le severe sanzioni ai gestori e clienti che, in caso di mancanza di plateatico, si trovassero sui marciapiedi con il bicchiere in mano, sono proprio le terrazze esterne a far discutere. Questo vale per la zona di corso Trentin, pedonalizzato e non pedonalizzato, ma anche l’area di piazza Rizzo.

Il Comune dovrà rivedere misure e autorizzazioni dei plateatici per fare ordine e mettere in sicurezza le zone. Situazioni che sono state in parte ereditate o che hanno beneficiato di periodi particolari, come la pandemia, pretendendo, pur provvisorie, di diventare stabili. Ma alcuni gestori dei locali si sono già rivolti agli avvocati e sono pronti ad affrontare battaglie legali pur di tutelarsi davanti al Comune o i concorrenti. Da lunedì potrebbero partire già le lettere e le carte bollate se non saranno date sufficienti garanzie.

Ci sono sedie e tavolini davanti anche ai negozi, situazioni di confini poco chiari o troppo ravvicinati. E plateartici in zone pericolose che hanno sottratto i parcheggi pubblici. Non solo. Altri gestori di locali ora pretendono, nei locali da poco aperti, di avere gli stessi diritti ad allestire terrazze all’esterno. Intanto, sono stati tolti tavolini e sedie da locali che erano considerati “artigianali” e non strettamente pubblici esercizi, alimentando ulteriori tensioni. Il sindaco Teso ha annunciato la prossima revisione dei plateatici e questo è bastato per accendere la miccia, tanto che qualcuno è pronto già a fare causa.

«Stiamo rivedendo tutte le concessioni», ha detto il sindaco, «alla luce del risultato di un’analisi fatta dalla polizia locale per accertare opportunità e pericolosità delle strutture esistenti». L’assessore al commercio, Lucia Camata, è al lavoro e per il momento non si espone. Gino Cuzzolin (Città delle persone) è intervenuto più volte sul tema dai banchi dell’opposizione e caldeggia anche la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di corso Trentin per risolvere il problema degli spazi in quella strada dove sono aperti diversi bar, caffetterie ed enoteche. Il rischio è adesso che la confusione regni sovrana anche perché si allarga l’ombra di un regolamento di polizia urbana che, se applicato alla lettera, preveda sanzioni anche per i clienti, addirittura il Daspo.

Da un lato, la revisione o la revoca del plateatico, dall’altro la mancanza di spazi per i clienti per consumare tranquillamente uno spritz fuori dalle porte dei locali. 

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