Renzi a Mestre: «Se Martella vince Meloni dia 500 milioni a Venezia»

A Mestre, l’ex premier Matteo Renzi rilancia la proposta di un nuovo patto per Venezia e attacca Meloni: «Nel 2016 noi a Brugnaro abbiamo dato 500 milioni, lo faccia anche lei se vince Martella»

Mattero Renzi con Martella a Mestre (foto Pòrcile)
Mattero Renzi con Martella a Mestre (foto Pòrcile)

Matteo Renzi rilancia da Mestre la proposta di un nuovo “patto per Venezia” da 500 milioni di euro e accende il confronto politico in vista delle elezioni comunali che vedono il centrosinistra schierato a sostegno di Andrea Martella.

L’evento

Durante l’evento elettorale, il senatore di Italia Viva ha chiamato in causa direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo un intervento straordinario per la città lagunare.

«Se Andrea Martella sarà sindaco io vorrei che Giorgia Meloni facesse un gesto bello: esattamente come nel 2016 il governo di centrosinistra ha firmato un patto per Venezia da 500 milioni con il sindaco di centrodestra Luigi Brugnaro, oggi dovrebbe fare lo stesso e sganciare un assegno da 500 milioni per le priorità della città», ha dichiarato Renzi.

Secondo l’ex premier, Venezia avrebbe infatti problemi strutturali che «in un mondo normale sarebbero gestiti dallo Stato e invece ricadono sul Comune».

Il commento su Piantedosi

Nel suo intervento Renzi ha anche criticato la visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nel capoluogo lagunare in piena campagna elettorale, avvenuta nella giornata di oggi.

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«Che venga oggi a Venezia è incredibile», ha detto, sostenendo che un ministro dell’Interno «non dovrebbe venire la settimana prima delle elezioni a fare campagna elettorale». Renzi ha poi aggiunto: «Non viene in Parlamento a votare il decreto sicurezza e poi viene qui a fare propaganda. Non si fa così».

Il senatore ha poi rilanciato la proposta di redistribuire le forze dell’ordine, sostenendo che parte degli agenti attualmente impegnati in Albania dovrebbero essere destinati alle città italiane. «Invece di venire lui, ci mandi quei 500 carabinieri e poliziotti a Mestre, Milano, Bologna e Firenze», ha affermato.

Il campo largo

Sul piano politico, Renzi ha ribadito la scelta di campo di Italia Viva a sostegno del centrosinistra. «È una scelta definitiva, a Venezia e ovunque. Azione sta dall’altra parte, mi dispiace per loro ma è contro natura», ha detto, sottolineando il sostegno al candidato Martella.

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Foto Pòrcile

Il leader di Italia Viva è tornato anche sulle elezioni che segnarono nel 2015 il passaggio di Venezia al centrodestra con Luigi Brugnaro, ricordando una fase politica diversa e sostenendo che oggi «la città ha bisogno di voltare pagina».

Andrea Martella ha colto invece l'occasione per parlare di sicurezza a Venezia e a Mestre: «In questi anni non è stata garantita, c’è stato un vero fallimento della destra», ha dichiarato il candidato sindaco.

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