Giuseppe Conte a Mestre con Martella: «Cambiare pagina a Venezia per governare il Paese»
Circa 400 persone al chiostro di M9 per l’incontro tra Giuseppe Conte e Andrea Martella. Il leader M5S attacca il governo su Nato e patto di stabilità. Su Venezia ha detto: «Qui partirà una nuova primavera»

Bagno di folla con circa 400 persone al chiostro di M9 per l'incontro elettorale tra l'ex presidente del consiglio, e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte e il candidato sindaco del centrosinistra, Andrea Martella.
«In queste ore al Senato i gruppi di maggioranza hanno sottoscritto di rivedere l'impegno per le spese Nato al 5%. Un attimo dopo è arrivato il richiamo da Palazzo Chigi, hanno dovuto rimangiarsi questa mozione. Ma è la conferma che si trattava di spese folli, noi l'abbiamo detto dall'inizio, e sono insostenibili», ha detto Conte ai giornalisti a Mestre.
«Adesso - ha aggiunto Conte - la maggioranza di governo va in cortocircuito, come pure va in cortocircuito il governo dopo aver sottoscritto il patto di stabilità, e adesso ne sta chiedendo la revisione. Ma tutti questi impegni pesano sull'economia e sugli italiani che ci rimettono, famiglie e imprese. E soprattutto l'Italia così, grazie a questo governo goffo, a questo governo che si rimangia qualsiasi cosa, che sta perdendo credibilità anche a livello internazionale. Un disastro, devono andare a casa», ha proseguito. In platea candidati del centrosinistra e tutti i candidati dei cinque stelle.
E citando il suo ultimo libro "Una nuova primavera", Conte dopo aver duramente criticato il governo Meloni e assicurato l'alleanza con il Pd per riconquistare la città di Venezia dopo undici anni di governo del centrodestra, si è augurato che da Venezia parta proprio una nuova primavera che porti a «cambiare pagine e arrivare al governo nazionale». Cauto sul laboratorio Venezia come esperienza utile a costruire il campo largo nazionale. Ma il lavoro è assolutamente in corso.
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