Salvini a Mestre: fermata stadio da 20 milioni e maxi piano da 100 milioni per la stazione

Visita del ministro Matteo Salvini ai cantieri del Bosco dello Sport e della stazione di Mestre insieme al candidato sindaco Simone Venturini. Annunciata la fermata ferroviaria dello stadio e confermato il progetto di riqualificazione dello scalo

Francesco Furlan
Matteo Salvini
Matteo Salvini

Un po’ visita ai cantieri, un po’ campagna elettorale per la Lega e il candidato sindaco Simone Venturini.

Prima la tappa ai cantieri del Bosco dello Sport, dove sono in costruzione stadio e palazzetto per il basket; poi la visita alla stazione ferroviaria di Mestre, presto oggetto di un ristrutturazione da quasi 100 milioni di euro. Infine l’incontro con gli elettori al bar Da Serena, all’ingresso di Piazza Ferretto. La notizia arriva dalla visita allo stadio.

Fermata stadio da 20 mln

Il ministro delle Infrastrutture e leader leghista Matteo Salvini, a tre giorni dalle elezioni e a poco più di un anno dalle elezioni politiche, assicura: la fermata ferroviaria dello stadio ci sarà. I tecnici di Rfi stanno elaborando alcune soluzioni progettuali – dice il ministro – l’investimento sarà di circa 20 milioni di euro.

Risorse che devono essere trovate. «Attendo nelle prossime settimane che i tecnici di Rfi scelgano qual è la soluzione migliore», le parole del ministro, «In un contratto di programma come quello delle Ferrovie dello Stato da svariati miliardi di euro, trovare 20 milioni di euro non è certo un problema».

Il pressing per la bretella

Ma mentre si guarda alla fermata “Stadio” c’è da risolvere prima il problema della bretella ferroviaria tra l’aeroporto e la linea Venezia-Trieste. Lavori bloccati per la crisi dell’azienda vincitrice dell’appalto per la costruzione, la Rizzani – De Eccher. Con il rischio di perdere i finanziamenti del Pnrr che dovrebbero essere spesi entro la fine dell’anno.

Ancora Salvini: «C’è un problema che coinvolge l’azienda e coinvolge un tribunale. Io sollecito settimanalmente la soluzione della vicenda che però non dipende né dal Comune né dalla Regione né dal governo».

In ogni caso «il cantiere verrà ultimato, conto con i fondi attualmente a disposizione. E se non dovesse essere così perché la vicenda giudiziaria si trascinerà, il cantiere verrà comunque ultimato perché è uno dei più importanti».

Il cantiere alla stazione

Dopo la visita privata ai cantieri dello stadio, Salvini arriva alla stazione ferroviaria di Mestre con Venturini, il consigliere regionale della Lega Andrea Tomaello, e trova ad attenderlo anche il presidente della Regione, Alberto Stefani.

Un investimento di quasi 100 milioni di euro, 5 anni di lavori per avere una stazione ferroviaria finalmente all’altezza di Mestre, lo snodo ferroviario più importante del Nordest. Ogni anno vi transitano 18 milioni di passeggeri; nel 2030 saranno 21 milioni, con un incremento del 16%. Oggi la stazione è di 1800 metri quadrati totali; a fine lavori di 6000.

I lavori per la stazione provvisoria – anche se non ancora del tutto visibili, sono iniziati nella parte est. In autunno, tra ottobre e novembre, inizierà la demolizione dell’edificio che va dal parcheggio multi-piano delle auto di via Stazione al primo ingresso per i viaggiatori. A fare gli onori di casa Susanna Borelli, responsabile ingegneria e investimenti Stazioni area Nordest.

«Abbiamo guardato alla posizione della stazione e alla necessità di un collegamento con Marghera, così abbiamo pensato di concepire la nuova piazza di scavalco non solo come un attraversamento urbano ma come il terzo attraversamento della stazione che ha già due sottopassi e quest’ultimo servirà proprio a collegare Mestre con Marghera», ha spiegato Borelli a Salvini, «già l’anno scorso abbiamo attuato il primo tassello di questo grande progetto.

E ora arriverà la nuova piazza che sarà costituita da un percorso ciclopedonale urbano e con servizi e connessioni importanti per l’intera città” . Il fabbricato viaggiatori sarà demolito e ricostruito a due piani per riconnetterlo alla piazza di scavalco. La demolizione partirà dopo l’estate».

Ingresso con i tornelli

La nuova stazione sarà attrezzata per avere i tornelli e, con ogni probabilità, li avrà. Sul modello delle grandi stazioni come Roma e Milano. La stazione sarà attrezzata ma la decisione di mettere o meno i tornelli dovrà essere presa d’intesa con la prefettura che si è già detta favorevole.

«Lavori attesi da anni»

Soddisfazione da parte del presidente della Regione Stefani e del candidato sindaco Venturini per il quale «la nuova stazione, con la passerella ciclo-pedonale sopra i binari, permetterà di ricucire la cesura tra Mestre e Marghera, permettendo di riqualificare l’intera area».

«Un investimento significativo», per Stefani, «che permette di riqualificare un’area difficile e di puntare sull’intermodalità».

 

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