Il ministro Piantedosi a Venezia: «Sicurezza urbana priorità, arriveranno 2 milioni per via Piave»

Il ministro dell’Interno in Prefettura a Venezia per il Comitato per l’ordine pubblico: focus su sicurezza, via Piave e zone rosse. Annunciato un nuovo nucleo in Procura per i reati urbani e confermato il calo dei reati fino al 15 per cento

Il ministro Piantedosi a Venezia
Il ministro Piantedosi a Venezia

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è arrivato nel pomeriggio di oggi in Prefettura a Venezia, poco dopo le 16, per partecipare alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Al tavolo, presieduto dal prefetto Darco Pellos, erano presenti la procuratrice della Repubblica Alessandra Dolci, il procuratore generale Federico Prato, il questore Antonio Sbordone, il comandante provinciale dei Carabinieri Marco Aquilio, il comandante della Polizia locale Marco Agostini e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. In mattinata Piantedosi aveva già preso parte a un analogo Comitato in Prefettura a Vicenza.

Sicurezza in via Piave

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi legati alla sicurezza urbana e al coordinamento tra forze dell’ordine e autorità giudiziaria. A margine della riunione il ministro ha annunciato un’iniziativa della Procura.

«La procuratrice ha preannunciato che costituirà un nucleo specializzato proprio sui reati di sicurezza urbana, un’interfaccia specializzata con le forze di polizia», ha dichiarato Piantedosi. Il ministro ha definito la misura «un’iniziativa molto importante», precisando che si tratterà di una sezione dedicata anche alle situazioni di criticità urbana, «tra cui via Piave, ma non solo».

Zone rosse

Poi il focus sulle zone rosse a Venezia: «Un calo generalizzato dei reati: credo sia intorno al 5%, ma su alcune voci molto importanti, di particolare allarme, ci sono riduzioni fino al 15%».

«Risultati importanti che non sono casuali, non sono frutto di una semplicità legata al caso, perché i primi cinque mesi dell'anno sembrano confermare questa tendenza».

Fondi per Venezia

«Stiamo cercando di dare un contributo anche per quello che riguarda il miglioramento delle dotazioni logistiche e delle politiche di sicurezza. Abbiamo 1,7 milioni destinati al triennio in corso al Comune di Venezia col fondo sicurezza urbana per le risorse per la videosorveglianza o per lo straordinario dei vigili urbani» ha spiegato il ministro.

«Ma ho annunciato - ha precisato - che ho anche in animo di dedicare 2 milioni specifici alla città di Venezia dei Fondi sviluppo e coesione del ministero dell'Interno, da destinare alla riqualificazione della zona di via Piave. Siamo in attesa di poter sottoscrivere un accordo con la Regione».

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