“Questa Nave” non demorde il teatro va avanti a Marghera
MARGHERA. Nonostante il blocco (si spera solo provvisorio) delle attività gestite da “Questa nave” al teatro Aurora, Marghera non perde la sua vocazione ad essere importante centro culturale. Dopo l’happening di protesta della settimana passata e la solidarietà sviluppatasi in un acceso dibattito su facebook, arrivano le prime precisazioni: se per ora manca il teatro, di sicuro non manca la voglia di muoversi e la presenza attiva sul territorio. «Il teatro Aurora è per ora chiuso», spiega Francesca D’Este di “Questa Nave”, «ma anche se non c’è teatro, la cultura deve esserci e l’attività prosegue. Questa Nave è ancora aperta al Teatrino di via Pasini, dove ci sono i corsi di teatro e al Centro Gardenia, con il laboratorio per gli afasici. E chissà che non vada in porto una piccola stagione, con qualche compagnia giovane con le quali siamo in contatto e alle quali abbiamo dato ospitalità».
Il piccolo teatro di via Pasini, gestito interamente da Questa Nave senza fondi pubblici, in realtà è più un posto adatto ai laboratori, con la sua platea di soli 30 spettatori, ma Francesca D’Este non demorde: «Vorremmo cercare di salvare una stagione che privilegia dal 1997 le periferie territoriali, i gruppi giovani, le nuove drammaturgie, elaborando una proposta che coinvolga non solo l’aspetto spettacolare, ma anche quello produttivo. Per questo siamo ancora in contatto continuo con la Regione per cercare una soluzione».
Dalla sede del teatro Aurora, di proprietà dei Francescani ma da tempo dato in gestione al Comune, che quest’anno non l’ha rinnovata, non arrivano commenti. «L’Aurora», spiega il consigliere comunale Simone Venturini, «resterà in attività, tornando in gestione alla parrocchia. Alcune giornate saranno a disposizione della Municipalità». (ma.to.)
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