«Puntiamo sulla Laguna del Mort»

JESOLO. L'idea geniale arriva da quattro amici al bar. Alla corte dello chef Michele Nesto, tra un bicchiere di prosecco ghiacciato e qualche assaggio della sua maestria ai fornelli, Franco Pasqualinotto, già consigliere comunale e amministratore, vede accendersi la lampadina: «Possiamo puntare sulla Laguna del Mort. È sul nostro territorio, non quello di Eraclea. La spiaggia del naturismo, della trasgressione, collegata a Cortellazzo con dei traghetti veloci. Solo così la frazione, con Jesolo Pineta attaccata, può crescere davvero. Non ci devono essere tabù nel 2013, e la Laguna del Mort con i suoi tre chilometri diventerebbe una spiaggia per l'Europa. E poi potrebbe tornare un locale, una discoteca in Pineta, un posto dove ballare. O ci inventiano qualcosa di nuovo o perderemo questi target del turismo internazionale, migliaia di presenze ogni estate».
Nesto, che è uno chef, ma anche un uomo della notte, re Mida dei locali che diventano d'oro quando è lui a gestirli, va oltre: «Potremmo essere noi la Cap d'Agde d' Italia, spiaggia del naturismo e della trasgressione senza volgarità, nel rispetto delle leggi. La Laguna del Mort, oltre la foce, è una spiaggia da migliaia di turisti che apprezzano il naturismo, prendere il sole nudi, divertirsi anche con un pizzico di trasgressione. Di qua la spiaggia con il costume, di là quella più moderna e al passo con i tempi unita da traghetti, pullman e quant'altro. Attorno a tutto questo ambiente potrebbe rinascere Cortellazzo con tante nuove attività, giovani, clienti da tutte le parti del mondo. Dobbiamo inventare e avere idee per poter crescere. Non sono più tempi per essere conservatori e aspettare che i turisti arrivino solo perché abbiamo le spiagge». (g.ca.)
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