Parco motoristico a Meolo «Meglio che fare lo stadio»

MEOLO. Si chiama «Veneto International Motor Park» e nelle intenzioni dei promotori potrebbe essere realizzato nell’area dell’ex base Nato di Marteggia, a Meolo. Si tratta di un parco motoristico, pensato come un sito polivalente che potrebbe essere usato dalle scuole e dagli enti pubblici e privati per le lezioni di sicurezza stradale, ma anche con un circuito internazionale per effettuare allenamenti, competizioni motoristiche, raduni e spettacoli offroad. Il progetto di riqualificazione dell’area è stato presentato in municipio il 13 febbraio dello scorso anno, ma a quanto pare da allora è rimasto chiuso in un cassetto.
A rivelarne l’esistenza ora è la Lega Nord, dopo che i riflettori sul futuro dell’ex base si sono riaccesi per la proposta che il sindaco Michele Basso ha avanzato al presidente Korablin di realizzare nell’area il nuovo stadio del Venezia. Il Carroccio chiede di sapere perché il sindaco non abbia preso in considerazione la proposta del parco motoristico.
«Ci lascia esterrefatti l’atteggiamento del sindaco Basso che, dopo quasi un anno di tempo, non dà alcuna risposta a una lettera a firma del presidente della Venice Safety Drive, Daniele Bertato, con richiesta di un incontro», commenta il consigliere Diego Cagnato, «è un progetto che darebbe slancio all’economia e all’occupazione».
«Francamente non capiamo questo disinteresse di Basso. Il progetto attendeva una risposta dal sindaco per essere presentato in commissione ed avere quindi massima condivisione del Consiglio», aggiunge il consigliere provinciale Roberto Dal Cin, che ne sottolinea anche la valenza sociale, visto che il progetto prevede la realizzazione di aree specializzate per le persone con disabilità.
Contro l’ipotesi stadio si schiera il Pd, che dice «no a cemento e cattedrali nel deserto» a Marteggia. «Il sindaco è smemorato perché proprio su quel terreno dovrebbe passare la Tav litoranea approvata dalla sua amministrazione. Quindi decida o la Tav o lo stadio», attacca il segretario democratico Giampiero Piovesan, «ma ancor più preoccupante è la scarsa conoscenza del territorio perché proprio quell'area è soggetta al rischio idraulico più elevato del comune, perciò inutilizzabile per certe strutture». Per i Democratici su Marteggia andrebbe pensato un progetto non impattante, puntando alla valorizzazione delle bellezze ambientali e archeologiche.
Giovanni Monforte
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