Il sindaco di San Stino: «Per il funerale di Chiara proclameremo il lutto cittadino»

Gianluca De Stefani è primo cittadino nel comune dove Chiara Guerra è stata uccisa dal nipote: «Siamo attraversati da dolore e sconcerto»

Rosario Padovano
Gianluca De Stefani, sindaco di San Stino di Livenza
Gianluca De Stefani, sindaco di San Stino di Livenza

Gianluca De Stefani non era ancora sindaco ma consigliere comunale di minoranza e ricorda ancora molto bene quel giorno, quel maledetto 6 dicembre 2022 in cui il paese sprofondò nell’orrore con la scoperta dell’omicidio di Cinzia Luison, l’imprenditrice del settore bellezza con negozio a Blessaglia di Pramaggiore, uccisa dall’ex marito a bottigliate, omicida poi condannato definitivamente all’ergastolo.

De Stefani ieri è stato tutto il giorno a disposizione, alternando la sua presenza fra l’ufficio in municipio e l’argine dove per tutta la giornata i vigili del fuoco hanno cercato il corpo di Chiara Guerra, l’insegnante uccisa dal nipote.

«Non è una giornata semplice, viviamo un’altra tragedia, molto simile nella portata a quella che nel periodo natalizio del 2022 ci portò via Cinzia Luison» ricorda il sindaco.

«Siamo attraversati da sentimenti di dolore da una parte e di grande sconcerto dall’altra, ci inseguono mille interrogativi», ha continuato. Interrogativi per ora senza risposta.

«Sono voluto venire qui, sul luogo dell’intervento delle forze dell’ordine perché voglio essere vicino a loro per manifestare non solo il mio appoggio ma per fornire tutta la collaborazione possibile come amministrazione. Siamo tutti choccati».

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La vicenda non si è ancora chiusa, il corpo della donna ancora non è stato recuperato, tuttavia per il giorno dei funerali della donna il sindaco pensa a proclamare un giorno di lutto cittadino.

La Protezione civile ieri spontaneamente ha fornito acqua e cibo a tutte le forze dell’ordine presenti.

Il primo cittadino è rimasto con loro, in silenzio, in attesa di capire, come molti suoi concittadini presenti, se il corpo dell’insegnante venisse o meno recuperato.

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«Noi non ci aspettavamo una simile tragedia. Il contesto è quello di una famiglia perbene e perfettamente integrata» continua De Stefani «voglio per quanto possibile portare la mia vicinanza alla famiglia duramente colpita da questa tragedia immagine. Questione di dissidi? Francamente non ne so nulla».

Infine una promessa. «Seguirò da vicino l’evolversi della situazione perché voglio rendermi conto, personalmente e a nome della comunità, come sono andate effettivamente le cose».

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