E’ morto Luciano Marsilli, volto nobile della ristorazione
Aveva 81 anni ed era stato tra i primi ad adottare il restauro di un monumento. Era molto popolare nel mondo del calcio per aver fondato a Venezia il primo “Inter club”, frequentato allora anche da Massimo Moratti e Gino Strada

Era un imprenditore coraggioso. Anche negli ultimi anni, quando aveva affrontato la sua dura malattia insieme alla moglie Nadia e ai figli Enrico, Matteo e Alessandro. Luciano Marsilli, 81 anni, se n’è andato l’altro giorno.
A Venezia era un volto noto della ristorazione. Trent’anni passati ai Do Forni di Eligio Paties, poi l’avventura delle Maschere, la terrazza dell’hotel Splendid e la Vecia Cavana.
Luciano era persona elegante e gentile. Sempre al lavoro tra i suoi clienti, amato e rispettato dai dipendenti, con il tavolino riservato all’entrata della “Cavana”, l’antico ricovero per barca diventato ristorante.
Era nato a Revere (Mantova), cresciuto ad Adria, in Polesine, aveva fatto fortuna in Germania, poi si era fatto apprezzare in città per le sue doti professionali.
Molto popolare nel mondo del calcio per aver fondato a Venezia il primo “Inter club”, frequentato allora anche da Massimo Moratti e Gino Strada.
Marsilli era stato tra i primi ad “adottare” il restauro di un monumento, i Caminetti nella sala del Doge al Ducale. Un modo, diceva, «per restituire alla città quello che la città mi ha dato».
Marsilli era un mecenate generoso, sempre elegante e gentile, completo blu e occhialini sul naso. Il suo ristorante punto di ritrovo di professionisti e gondolieri. E di campioni del remo, perché lui aveva ripristinato la tradizione del “disnar”, il ritrovo a cena prima della gara.
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