A Venezia 30 misure di prevenzione dall’inizio dell’anno

I controlli della Questura a gennaio 2026 soprattutto nelle aree di Mestre e Marghera: emessi tra l’altro 18 fogli di via e otto ammonimenti per violenza in ambito familiare

Il bilancio delle misure di prevenzione della Questura di Venezia
Il bilancio delle misure di prevenzione della Questura di Venezia

Contrasto allo spaccio e alla criminalità diffusa: nel mese di gennaio sono state adottate numerose misure di prevenzione nel territorio veneziano. Nell’ambito di una strategia mirata a prevenire episodi delittuosi e situazioni di pericolosità sociale, la Questura di Venezia ha coordinato diversi servizi straordinari di controllo del territorio interforze, con la collaborazione di tutte le forze di polizia.

I controlli si sono concentrati in particolare nelle aree urbane di Mestre e Marghera, zone maggiormente interessate da fenomeni di criminalità diffusa, degrado urbano e tossicodipendenza. Le attività operative sono state affiancate dall’azione della Divisione Anticrimine della Questura di Venezia, impegnata nell’applicazione delle misure di prevenzione previste dalla normativa, con l’obiettivo di scoraggiare la reiterazione di comportamenti illeciti da parte di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.

Dall’inizio del nuovo anno, il questore di Venezia Antonio Sbordone ha adottato complessivamente 30 misure di prevenzione a carattere dissuasivo e preventivo, finalizzate a garantire la legalità sul territorio.

Nel dettaglio sono stati emessi 18 fogli di via obbligatori nei confronti di altrettante persone con profili di pericolosità sociale, che sono state allontanate da diversi Comuni della Città metropolitana di Venezia.

Sul fronte del contrasto alla violenza domestica, sono stati disposti 8 provvedimenti di ammonimento per violenza in ambito familiare, mentre altri 4 ammonimenti sono stati adottati nei confronti di soggetti responsabili di atti persecutori, in applicazione della normativa sullo stalking.

Risultati significativi sono stati ottenuti anche grazie a interventi mirati volti non solo all’individuazione di soggetti socialmente pericolosi e autori di vari reati, ma anche all’attivazione delle procedure necessarie per il loro rimpatrio nel Paese di origine. In questo ambito, un ruolo centrale è stato svolto dall’Ufficio Immigrazione della Questura, che ha curato tutti gli adempimenti propedeutici alle operazioni di allontanamento dal territorio nazionale.

L’insieme delle attività conferma l’efficacia della strategia di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa portata avanti dalla Polizia di Stato, in sinergia con le altre forze di polizia nella provincia di Venezia.

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