Venezia, offrivano il servizio taxi con la licenza scaduta: due denunciati

Controllo dei carabinieri nei canali dell’isola di Burano: fermato un taxi acqueo con due lavoratori privi dei requisiti per il servizio. L’imbarcazione aveva il certificato di navigabilità scaduto. Scattano denuncia e sequestro del mezzo

Carabinieri a Burano
Carabinieri a Burano

Il fatto è successo nel pomeriggio di martedì 3 marzo, durante un controllo dei carabinieri lungo i canali della laguna. I militari stavano effettuando alcune verifiche sui mezzi in transito nell’area quando la loro attenzione è stata attirata da uno dei taxi. A bordo c’erano due lavoratori che, anche in quel momento, stavano continuando ad offrire il servizio acqueo tra le isole della laguna veneziana. L’alt è scattato immediatamente per il controllo di tutti i documenti.

Durante gli accertamenti i carabinieri hanno verificato tutta la documentazione relativa al mezzo e alle autorizzazioni necessarie per poter svolgere il servizio di trasporto. Sin dai primi riscontri sarebbero emerse alcune irregolarità che avrebbero spinto i carabinieri ad approfondire la verifica. I dubbi si sono subito confermati. Secondo quanto ricostruito, i due non erano in possesso dei requisti necessari per poter svolgere legalmente il servizio di taxi acqueo. In particolare, l’imbarcazione non disponeva del certificato di navigabilità valido. Il documento, necessario perché il mezzo possa effettivamente trasportare passeggeri, era scaduto da tempo e non era mai stato rinnovato. 

I due lavoratori sono stati denunciati a piede libero per la violazione del codice della navigazione. Oltre alla denuncia, è poi scattato anche il sequestro del mezzo utilizzato per il servizio abusivo. 

 

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