Mirano, capretta senza padrone né marchio adottata da un volontario dell’Oipa

L’animale, a rischio macello, vagava nel parcheggio di Intesa Sanpaolo: ora ha una nuova casa 

Alessandro Abbadir
La capretta con il volontario Oipa e i vigili urbani
La capretta con il volontario Oipa e i vigili urbani

Una capretta gironzola nel parcheggio della filiale di Banca Intesa San Paolo in centro a Mirano, in via Belvedere e per salvarla arrivano le guardie zoofile dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) in collaborazione con gli agenti della Polizia locale dell’Unione dei Comuni del Miranese.

È stato proprio il comandante della Polizia locale, Stefano Sorato, a richiedere l’intervento immediato dell’Oipa. L’ufficio guardie zoofile, a disposizione dei cittadini del Miranese, ha la sua sede nello stesso edificio del comando di Polizia locale.

Intervenute tempestivamente, le guardie così hanno preso e messo in sicurezza la capretta che gironzolava all’interno di un giardino.

La capretta che vagava per Mirano
La capretta che vagava per Mirano

Gli accertamenti effettuati in collaborazione con l’Usl 3 hanno evidenziato l’assenza del marchio auricolare, confermando che l’animale non era registrato. Di fronte alla possibilità che la capretta, senza altre opzioni disponibili, venisse mandata al macello, l’animale è adottato da una delle guardie zoofile Oipa che sono intervenute. La capretta andrà a vivere in una nuova casa, dove farà compagnia ad altri animali che sono già ospitati dal volontario. —

 

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