In 400 a casa Brugnaro per la festa di fine mandato: «Grazie a chi ci ha scelto»

Sul prato fuori casa sono stati montati per l’occasione un palco semicircolare con gli strumenti del complesso chiamato ad allietare il pubblico. La moglie dell’ex sindaco: «Sei stato anche un grande marito e papà»

Costanza Francesconi
Luigi Brugnaro e Stefania Moretti alla festa d’estate di venerdì 3 luglio
Luigi Brugnaro e Stefania Moretti alla festa d’estate di venerdì 3 luglio

Una festa di inizio estate, un «aperitivo», un grazie e un arrivederci. Luigi Brugnaro, due volte sindaco di Venezia, dal 2015 al 2026, venerdì sera ha riunito nel giardino della sua villa a Tarù, alle porte di Mogliano, oltre quattrocento persone.

Amici, parenti, compagni di avventura politica a ogni livello, volti dell’imprenditoria e del mondo del basket orogranata.

Una serata in pompa magna, di chiacchiere, musica dal vivo, balli e ringraziamenti dal palcoscenico. Sì, perché, come di consueto, quando l’ormai ex primo cittadino festeggia, non bada a spese.

E allora sul prato fuori casa sono stati montati per l’occasione un palco semicircolare con gli strumenti del complesso chiamato ad allietare il pubblico, gazebi, tavoli e sedute bianchi. Ecco la cornice dell’aperitivo-cena a buffet, in tipico clima estivo, seguita da un concerto.

La band sul palco per allietare la serata
La band sul palco per allietare la serata

«Non è stata una serata politica ma di condivisione», racconta qualcuno tra gli ospiti. Certo, di undici anni di amministrazione fucsia in laguna non mancava quasi nessuno, tra assessori, consiglieri comunali e di municipalità, staff di gabinetto.

Ancora, sindaci di comuni dei territori vicini e personalità dall’Umana Reyer, squadra di cui Brugnaro è patròn, sempre in prima fila nel parterre del Taliercio.

Precedendo di qualche minuto sotto i riflettori il complesso musicale, Brugnaro e consorte hanno preso parola al microfono.

Lui in pantalone bianco e camicia blu, come l’abito di lei, Stefania Moretti. «Non pensare a voli pindarici, piuttosto amministrare bene quello che abbiamo, come abbiamo dimostrato», è intervenuto brevemente l’ex sindaco, che aggiunge: «La gente onestamente ha espresso un decreto nella cabina elettorale, che è la cosa più bella che poteva esistere. Perché dopo tutto quello che hanno detto e hanno fatto, vuol dire che le persone capiscono molto più dei politici di quello che sembra. Ecco, a quelle persone va detto grazie. Voi siete i rappresentanti, voi siete in mezzo a quella gente, voi siete la miglior parte di questa città».

Prima di salutare, Brugnaro ha ringraziato Stefania, «di questi undici anni, di tutto l’aiuto che mi ha dato e che continuerà a darmi».

L'ex sindaco di Venezia Luigi Brugnaro con la moglie Stefania Moretti
L'ex sindaco di Venezia Luigi Brugnaro con la moglie Stefania Moretti

Lei ha rilancia: «Sarai stato anche un grandissimo sindaco, ma sei stato anche un grande padre e un grande marito».

Puntuali le congratulazioni al nuovo sindaco, Simone Venturini (tra i presenti): «Abbiamo lasciato la città a un ottimo sindaco, soprattutto a una bravissima persona».

Deposta la fascia tricolore lo scorso 29 maggio, quella che aveva ottenuto la prima volta vincendo al ballottaggio contro l’avversario proposto dal centrosinistra, l’ex magistrato Felice Casson, Brugnaro è tornato a ricevere in grande stile.

Un cult che i suoi fedelissimi ben conoscono perché prassi portata avanti fin dall’inizio del primo mandato, interrotta in epoca Covid e, ora, ad agenda politica più scarica, pronta a per riprendere.

Tutte le feste dell’ex sindaco

Era il 9 luglio del 2022 quando dell’esibizione di Zucchero alla maxi festa d’estate dell’allora sindaco di Venezia è circolata notizia in tutta l’area Senese, e non solo a Nord Est. Location eletta, la Valdichiana.

In particolare, l’azienda agricola San Giobbe, la Tenuta di proprietà di Brugnaro più volte aperta per questo rito stagionale. Situata tra Castiglion del Lago e Chiusi, città di cui è originaria Stefania Moretti, ha spalancato le porte in un allestimento spettacolare a personaggi arrivati da tutto il Veneto.

Per loro, un luna park, una ruota panoramica, divanetti bianchi, luci eleganti. Una giornata di celebrazioni pensata da Brugnaro per i suoi dipendenti e collaboratori, per le rispettive famiglie, per gli amici.

Sul menù, ça va sans dire, grigliata, vino locale e una dolce realizzato da una celebre pasticceria di Sinalunga.

Ancora prima, per i suoi 54 anni, a settembre del 2015 Brugnaro (appena eletto) aveva spento le candeline nella sua villa di Mogliano con 700 persone, e le note di “Io vagabondo”, cantata dai Nomadi, regalo di compleanno di Stefania.

Per i 56 anni, invece, un migliaio di persone si è riunito al palasport, quartier generale della Reyer, che nell’ultima annata sportiva aveva vinto lo scudetto. Cena alle 18, come venerdì nella casa di Mogliano, a seguire balli e discorsi fino a notte.

Ma visto che anche l’orecchio vuole la sua parte, Roberto Vecchioni aveva deliziato quella sera la platea.

Poche parole, dette parlando al plurale. L’ex sindaco, in un passaggio di consegne venerdì, l’altro ieri, solo sfiorato, ha ricordato: «La città metropolitana di Venezia potrebbe essere un grande respiro in prospettiva se riusciamo ad allargarla a Padova e a Treviso».

Adesso è tempo di relax, di vacanze, di mare, di cellulare silenziato. «Grazie a tutti, ora pensiamo a divertirci».

Tra le destinazioni predilette da Brugnaro si conferma l’Alto Adriatico, a bordo del suo Ferretti 1000, lo yacht da trenta metri nato nel noto cantiere di Forlì.

 

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