Due multe da 150 euro Tassisti e trasportatori contro le nuove regole

Primo giorno di applicazione e primi malumori per le norme sulla circolazione Scatta la corsa alle deroghe. I taxi d’acqua propongono una perizia alternativa
Interpress/Gf.Tagliapietra. 19.08.2019.- Traffico acqueo, nuovo rgolamento. Stefano Trevisan trasportatore
Interpress/Gf.Tagliapietra. 19.08.2019.- Traffico acqueo, nuovo rgolamento. Stefano Trevisan trasportatore



«Si sposta il traffico da una parte per metterlo da un’altra». Non piace, nel suo primo giorno di applicazione, la ordinanza che contiene «Misure straordinarie e urgenti in materia di circolazione acquea per il contenimento dell'inquinamento ambientale» firmata dal dirigente del Settore mobilità e trasporti del Comune, Loris Sartori. Nella prima mattinata la Polizia locale ha sanzionato - ciascuna per 150 euro - due imbarcazioni transitate irregolarmente in Rio di Noale.

I malumori arrivano in particolare da parte dai tassisti che annunciano di voler avviare una perizia sui dati Arpav per dimostrare che non sono loro quelli che inquinano. I trasportatori invece stanno facendo i conti con le nuove misure, sebbene Confcommercio e Ascom abbiano inviato ieri l’avviso della possibilità di richiesta di una deroga da inviare all’ufficio Spazi Acquei del Comune. Le nuove regole sono state concepite soprattutto per ridurre l’inquinamento a Rio Novo, in quel tratto che funge da scorciatoia da piazzale Roma al Canal Grande. Da ieri qui infatti dalle 4 alle 12 possono passare taxi a targhe alterne (giorni dispari con targhe dispari e viceversa) senza passeggeri a bordo, mentre da mezzogiorno a mezzanotte solo taxi vuoti che sono in turno in cinque (Ferrovia, Piazzale Roma, Casinò, Rialto e San Marco) dei dodici stazzi. L’ordinanza si prefigge anche di limitare il via via in Canal Grande e in Rio di Noale, mettendo dei limiti ai taxi e ai trasporti. La polizia locale ha controllato i canali sottoposti alle limitazioni del traffico, indugiando sull’informazione e sanzionando solo le due imbarcazioni in Rio di Noale. Dai prossimi giorni potrebbe essere usata una mano più pesante.

«L’ordinanza non ha senso e colpisce soltanto la categoria dei tassisti» spiega Michael Soldà, presidente del Consorzio Venice Water Taxi. «Abbiamo detto al Comune che vogliamo fare una perizia sui dati Arpav per dimostrare che non siamo noi quelli che inquiniamo. Gli stessi dati dicono che di domenica, quando passiamo al 99% solo noi in Rio Novo, c’è meno inquinamento». L’idea è quella di procedere in via sperimentale facendo dei blocchi giornalieri divisi per categoria affinché venga fuori chi crea maggiore inquinamento.

«Se si toglie da Rio Novo» prosegue Soldà «la conseguenza che il traffico si sposta alle Guglie e nel Canale della Giudecca». Dalle 7 alle 10 per Rio di Noale possono passare pochissime barche e quindi il traffico si riversa alle Guglie, mentre dopo le 12 nel Canale della Giudecca. Se infatti un taxista porta dei passeggeri in stazione non può tornare indietro per il Canal Grande vuoto, ma deve fare il giro esterno, impiegandoci più tempo. «Ci mettiamo il triplo del tempo a fare degli spostamenti che potremmo fare in pochissimo». I tassisti sostengono che effettuare «dei giri lunghissimi» significhi anche meno lavoro. Anni fa l’Agenzia delle Entrate aveva fatto degli accertamenti fiscali stabilendo un consumo orario che teneva conto dei passaggi a pieno (60%) e a vuoto (40%). Il gasolio consumato era stato diviso per il consumo medio orario. «Il calcolo indicativo del reddito era quello con il trasporto passeggeri» spiega Soldà «Se però all’andata ci metto 10 minuti e al ritorno 20 questo sistema non sta più in piedi». Le altre obiezioni raccolte ieri sono che il taxi non scarica in aria, ma in acqua perché dotato di piede poppiero e che i motori sono Euro IV di ultima generazione. I taxi più penalizzati sono quelli del Danieli, Ca’ di Dio, Lido e Tronchetto che possono passare con passeggeri a bordo sotto il Ponte di Rialto ed eventualmente per Rio Novo fino alle 12, ma non possono tornare indietro vuoti e devono fare il percorso esterno. Per i trasportatori sono giorni di prova con possibilità di chiedere una deroga che verrà valutata in Comune.

I più penalizzati potrebbero essere quelli con le celle frigorifere che devono stare con i motori accesi. «È dal 1976 che lavoro nei trasporti» dice Stefano Trevisan di Mestre. «Alcune cose le condivido, come la distanza tra barche e il non stare appaiati, ma è impensabile un motore green per chi ha delle grandi barche da trasporto e chi come noi lavora dovrebbe essere libero di muoversi». —



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