Bibione, rischia di annegare: bambino salvato dai bagnini

Entrato in acqua ha avuto un attacco epilettico. I soccorritori in servizio alla zona di piazzale Zenith hanno recuperato il bimbo di 8 anni affidandolo al 118

Rosario Padovano
La spiaggia di Bibione: il bimbo è stato salvato dai bagnini della zona di piazzale Zenith
La spiaggia di Bibione: il bimbo è stato salvato dai bagnini della zona di piazzale Zenith

Dramma sfiorato lunedì 6 luglio a Bibione dove un bambino di 8 anni, vittima di un improvviso attacco epilettico, ha rischiato di annegare.

A salvarlo sono stati due bagnini in forza alla zona di piazzale Zenith originari di Latisana, ma residenti da tempo tra Bibione e San Michele, uno poco più che sessantenne l’altro ventenne.

Un lavoro di coppia esaltante e perfetto nella sua efficienza.

Il piccolo è di nazionalità ungherese ed è in vacanza coi genitori che non parlano inglese ma solo l’ungherese.

Qualche giorno all’insegna del riposo, del relax per mamma e papà e per il piccolo dei giochi in spiaggia.

A un certo punto il bambino va in acqua per un bagno. Corre veloce vero il mare e qui inizia il dramma.

Poi le varie sequenze appena scoccate le 11.50.

Il bambino è in preda alle convulsioni in acqua, colto da un attacco epilettico e rischia di annegare in uno specchio di mare relativamente sicuro.

Il salvataggio

Sono secondi che non finiscono mai. I bagnini si accorgono del pericolo e si precipitano in acqua. Non perdono un attimo: il tempo pare fermarsi dentro e fuori dall’acqua.

I due soccorritori sono già vicino al bambino.

Afferrano il piccolo e lo portano a riva pur nella difficoltà del momento.

Una volta sul bagnasciuga le convulsioni sono terminate e il bambino ha cominciato a tossire.

I polmoni erano intrisi d’acqua salata, ma fortunatamente il piccino non ne aveva bevuta tanta.

I genitori hanno cominciato a parlare in lingua magiara ma da come hanno intuito gli stessi bagnini, pare che la famiglia si fosse dimenticata di somministrare al piccolo un farmaco obbligatorio per le cure che sta affrontando, visti gli attacchi epilettici.

Un medicinale salvavita

Il bambino, recuperato dai bambini è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso per espellere ulteriore acqua e sottoporlo alle cure del caso.

Il bimbo è stato dimesso con la raccomandazione ai genitori osservare con scrupolo tutte le prescrizioni mediche necessarie, per trascorrere una vacanza più serena possibile.

Ancora una volta la sinergia tra il servizio di salvataggio della Bibione Spiaggia e l’Asl 4 ha portato a risultati molto incoraggianti.

I precedenti

Finora quasi tutti i salvataggi in acqua sono andati a buon fine. La scorsa settimana per un infarto in acqua era deceduto un 75enne di Schio che stava facendo il bagno con la moglie.

Tre settimane fa tre bambini di origine albanese furono salvati dall’annegamento dai bagnini di Porto Santa Margherita a Caorle.

Fondamentale nel caso del bimbo e a nei precedenti la tempestività dell’intervento dei bagnini, angeli custodi che vegliano sulla spiaggia di Bibione.

Il piccolo turista straniero ricorderà di questa vacanza sul litorale veneto anche il loro volto, le loro braccia forti e il gran sospiro di sollievo tirato dai genitori una volta che lo hanno visto sano e salvo, gravi all’immediato intervento dei due soccorritori di Bibione.

 

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