Rincari di benzina e diesel: tutti i prezzi nel Veneziano

Finotto: «Stabilizzazione al rialzo appena sotto i 2 euro. All’Ip di via Martiri della Libertà il gasolio self è a 1,879

Marta Artico
Un benzinaio
Un benzinaio

Niente da fare: nonostante lo stretto di Hormuz sia stato riaperto e il costo del petrolio scenda, per gli automobilisti e gli autotrasportatori da sabato – con la fine dello sconto sulle accise – i prezzi sono tornati ad aumentare.

E sfiorano quasi dappertutto i 2 euro. Oggi il gasolio in Veneto è a quota 1,907, la benzina a 1,827.

Il rincaro

Un ritocco all’insù che si fa sentire e pesa di più in vista delle ferie in arrivo, per chi aveva deciso di mettersi in viaggio e montare in macchina, soprattutto sulla scorta del costo dei voli, che finora non è sceso. E non lo farà ora.

«Il problema delle accise è di vecchia data» spiega il presidente provinciale GiscConfcommercio Venezia, Stefano Finotto, «ci vuole la volontà di prendere in mano un argomento che è e rimane delicato: le accise sono una fonte di gettito importante per lo Stato, al netto delle quotazioni del petrolio c’è un tentativo di stabilizzazione, ma è al rialzo rispetto ai prezzi ante chiusura dello stretto di Hormuz. Indietro non si tornerà, dovremo abituarci».

Prosegue: «In questa partita c’è anche una azione psicologica, ossia il tentativo di farci abituare a un prezzo appena al di sotto dei 2 euro: non c’è volontà da parte del governo e delle istituzioni di prendere in mano il problema e soprattutto lo stacco con l’Europa. Le accise sono una fonte di gettito importante per lo Stato, tanto più in un momento di magra».

Fine delle agevolazioni

Ragiona: «Lo avevamo detto, era stato previsto, e adesso si avvera: una stabilizzazione al rialzo è quella a cui assistiamo, non torneremo ai livelli di prezzo ante guerra» ribadisce.

Le pompe bianche? «Hanno fatto l’exploit iniziale per portare a casa litraggi, adesso che hanno una clientela fidelizzata non hanno bisogno di praticare prezzi al ribasso, e guadagnano tanto con costi che si discostano appena di poco dagli altri. Una settimana fa ho fatto gasolio in Slovenia, era 1.706, e c’era la fila».

Spiega Morenzo Parin, coordinatore provinciale Gestori Carburanti, che di prezzi e oscillazioni se ne intende: «I rialzi sono dovuti alle accise, ma si sapeva che il governo non ha fondi per continuare a tenerle basse, e questo è il risultato».

Le tasse sul carburante sono quindi tornate a essere quelle di sempre. Ecco perchè il prezzo del petrolio scende, quello alla pompa no. Al contrario.

Se il costo dell’ ”oro nero” si trova in una fase di calo con quotazioni che si assestano intorno ai 68 dollari al barile secondo il Wit (Western Texas intermediate) e tra i 71-72 dollari per il Brent registrando una flessione, nell’ultimo mese, pari al 24-25 per cento, gli automobilisti, i pendolari, i lavoratori, devono sborsare di tasca propria.

Il prezzo in provincia di Venezia

Ecco il prezzo medio dei prodotti in provincia di Venezia nella modalità self service per gasolio e benzina e modalità servito per Gpl e metano alle 8 del mattino di domenica: gasolio 1,908 euro al litro, benzina 1,829 euro al litro, gpl 0,768 euro al litro e metano 1,447 euro al chilogrammo. All’Ip di via Martiri della Libertà, il gasolio self è a 1,879 euro litro, alla Esso di Fratta sud, a 1,944 euro litro. Al Vega di Mirano, il gasolio è a 1,919. I prezzi del servito, invece, sono più alti e volano anche sopra i 2 euro.

L’allerta dei consumatori

«Il prezzo al barile è diminuito, il governo ha eliminato gli sconti ed evidentemente ci sono in atto delle speculazioni» commenta il presidente di Adico Mestre, Carlo Garofolini «parliamo di un governo che millantava, ora ci troviamo nella solita situazione alle porte delle ferie. Quando arrivano le vacanze i prezzi aumentano sempre: ci saranno conseguenze sui trasporti e a catena aumenterà il prezzo del carrello della spesa di nuovo. Confidiamo nei controlli della Guardia di Finanza».

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