Banconote false per comprare pizza e birra

MOGLIANO
Entravano nei locali e cambiavano banconote false per comperarsi pizza e birra. Oppure, nei periodi in cui le restrizioni imponevano take- away o delivery, facevano altrettanto, portandosi a casa il cibo oppure ordinandolo. I carabinieri della stazione di Mogliano hanno denunciato 6 giovani del posto di età compresa tra i 15 e i 21 anni, la ventunenne è l’unica ragazza del gruppo, per detenzione, per aver speso banconote false e per truffa in concorso.
L’attività d’indagine è scaturita a seguito delle segnalazioni all’Arma arrivate da commercianti del moglianese i quali riferivano di acquisti con banconote false da 50 euro in vari esercizi commerciali (alcuni andati a buon fine ed altri no) da parte di un gruppetto di giovani. La voce, peraltro, si è sparsa velocemente, visto che i locali e gli esercizi pubblici non se la passano certo bene in quest’ultimo periodo.
Il primo ad essere identificato e “pizzicato” dai carabinieri moglianesi è stato, a febbraio, un 15enne fermato vicino alla stazione ferroviaria di Preganziol e trovato in possesso, complessivamente, di 16 banconote false da 50 euro, per un totale di 800 euro. Fatto che ha non poco insospettito le forze dell’ordine. Le indagini i hanno poi consentito di identificare gli altri “complici” del ragazzo e di accertare che gli stessi, nel solo mese di febbraio, avevano fatto in più occasioni acquisti di pizze e bibite nei comuni di Mogliano e Casier per un importo complessivo di 500 euro. I ragazzi decidevano di mangiare pizza e birra, che andava per la maggiore, e si dirigevano in un locale per ordinare, prendere il cibo da asporto, acquistarlo direttamente. Cambiavano esercizi pubblici, ma rimanevano sempre in zona, tra Mogliano, Casier e Preganziol. I giovani sono tutti del posto, italiani, tranne un ragazzo di origini tunisine e una sola ragazza, la più grandicella del team. Le banconote false sono state tutte recuperate.
Rimane il quesito su come i ragazzi se le sono procurate. Ai carabinieri hanno detto, per giustificarsi, di averle a loro volta ricevute cambiando denaro in qualche locale o negozio di sorta, e di non aver pertanto colpa. Ma i militari non hanno abboccato e stanno, pertanto, svolgendo indagini per capire se le hanno prodotte da sè o come ne sono venuti in possesso. —
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