Calenda a Mestre: «Valuteremo i programmi». Azione decide tra Venturini e Martella

Il leader di Azione Carlo Calenda inaugura la sede elettorale a Mestre ma rinvia la decisione sull’alleanza per le comunali di Venezia. «Serve ancora tempo per valutare i programmi». Critiche anche al “partito del no” su infrastrutture e sviluppo

Mitia Chiarin
Calenda a Mestre (Foto Pòrcile)
Calenda a Mestre (Foto Pòrcile)

Carlo Calenda, leader di Azione, stamani a Mestre, in via Caneve, per incontrare il partito e inaugurare la sede elettorale. Poi a Venezia per incontrare gli studenti universitari. Una visita che non scioglie il quesito su quale schieramento sceglierà di sostenere Azione a Venezia.

Stare con Simone Venturini o Andrea Martella? Ci vorranno probabilmente altre due settimane di attesa. Anche se una parte del partito veneziano pareva già da giorni pronto all’accordo con Simone Venturini, Calenda arriva a Mestre e annuncia che serve altro tempo. Nel giro di un paio di settimane il verdetto.

Calenda a Mestre (Foto Pòrcile)
Calenda a Mestre (Foto Pòrcile)

«Stiamo verificando i programmi dei candidati e i programmi delle coalizioni, studiando la qualità di quello che dicono. Io lascio spazio al gruppo comunale perché è giusto che sia una scelta presa a livello locale. Faremo una analisi sul merito come al solito e quando saremo pronti ad annunciarlo lo annunceremo».

Su Brugnaro

Calenda, se gli si chiede un giudizio sulla gestione della città, in questi undici anni di giunta Brugnaro, spiega che c’è un tema nodale. «Io non sono veneziano quindi mi riesce un po' difficile dare un giudizio su come è stata gestita la città. Certamente c'è una questione di conflitto di interessi che non va bene mai, che non è stato gestito. Dopodiché io credo che dal punto di vista gestionale i veneziani hanno dato un giudizio positivo con la riconferma del sindaco. Non so quale sia oggi la loro percezione ma credo non esattamente la stessa. Quello che importa a me è capire cosa propone il prossimo sindaco».

Critiche al “partito del no"

La critica, dice il leader di Azione, va rivolta anche al centrosinistra che sostiene Martella. «Venezia è alla prese, come peraltro Roma, con una serie di problemi strutturali che necessitano di risposte. Dall’overtourism, al costo della vita, alle infrastrutture da fare. Io sono terrorizzato di quella componente del centrosinistra, dicasi AVS e 5 Stelle, che, messi là sul campo, ogni volta dicono: questo non va bene, questo non va bene, non trovando mai una soluzione concreta».

Calenda a Mestre inaugura la sede elettorale (Foto Pòrcile)
Calenda a Mestre inaugura la sede elettorale (Foto Pòrcile)

«Allora vede, quello che succede qui è un po' quello che succede a livello nazionale, cioè da un lato diciamo a livello nazionale c'è un problema di spostamento verso Trump, questo suo modo di fare politica che non condivido e dall'altro c'è il no a tutto. Per questo che siamo terzi a livello nazionale. Qui non possiamo esserlo perché non abbiamo ancora la forza di essere terzi dappertutto. Faremo, valuteremo ponderando queste due cose, ma io sono terrorizzato di quelli, in un paese che ha un gap infrastrutturale gigantesco e una necessità di investimenti enormi. di quelli che dicono no a tutto. Certo, poi gli investimenti non si fanno nei propri territori di proprietà».

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