Caorle piange il rugbista Mimmo Danzo, morto a 65 anni

Angelo Domenico Antonio Danzo si è spento a causa della malattia, era titolare della ditta di informatica Dacos. Aveva la palla ovale nel cuore, prima da giocatore e poi da dirigente

Rosario Padovano
Mimmo Danzo
Mimmo Danzo

Addio al più grande campione di rugby che Caorle abbia mai avuto. Si è spento all’età di 65 anni Mimmo Danzo, nome completo Angelo Domenico Antonio Danzo. È deceduto per malattia, dopo avere affrontato un periodo di cure allo Iov di Paodva e all’Usl 4.

Era titolare, dopo essersi formato allo Zuccante di Mestre, della ditta di informatica Dacos che aveva anche una filiale a San Donà e la cui sede era in corso Risorgimento 70 a San Giorgio di Livenza, dove Danzo abitava.

Conosciuto per la sua attività lavorativa, ancora più conosciuto da tutti gli amanti del rugby. Se n’è andato alla vigilia di Italia – Inghilterra del Sei Nazioni. Amava mostrare agli amici il manifesto-tabellone della prima sfida degli Azzurri alla Nuova Zelanda, nel 1979, allo stadio Battaglini di Rovigo, il tempio indiscusso del rugby nazionale e del Veneto. Quell’anno Danzo vestiva le gloriose strisce biancoverdi orizzontali del Portogruaro, che allora si chiamavano Viking. 

Da Portogruaro, Danzo ha spiccato il volo andando a giocare alla Fracasso San Donà, la gloriosa squadra biancoceleste che per 4 volte ha sfiorato lo scudetto negli anni ‘90, quando Danzo era tonato a Portogruaro in C. Poi la sua carriera da dirigente nell’attuale compagine portogruarese. Aveva ripreso nel settembre scorso, ma la malattia lo ha costretto a interrompere il lavoro dietro alla scrivania.

Domenico Danzo lascia i figli Barbara e Matteo e altri parenti. I funerali verranno celebrati sabato 7 marzo alle ore 10 nella chiesa di San Giorgio di Livenza. Venerdì 6 alle 18 verrà recitato il rosario in suffragio nella cappella parrocchiale poco distante.

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