«Incuriosita e affascinata dal patrimonio veneziano»

Vera Mantengoli

VENEZIA

L’Archivio di Stato di Venezia ha una nuova direttrice. Dopo il dottor Gianni Penzo Doria è stata infatti nominata Stefania Piersanti, classe 1965, proveniente da Roma dove per adesso ha deciso di rimanere. Durante la settimana starà infatti a Venezia per poi rientrare a casa nel weekend.

Piersanti, archivista con un master in conservazione digitale, ha preso servizio lunedì scorso e si sta ancora ambientando. Già dalla prossima settimana dovrebbe prendere contatti con le istituzioni veneziane per presentarsi e inserirsi sempre di più nel tessuto cittadino. «A Venezia sono stata solo qualche volta, ma avendo lavorato nella Direzione generale archivi del ministero dei Beni culturali ho sempre seguito l’Archivio di Stato di Venezia e il suo prezioso patrimonio, tra i più prestigiosi del mondo» racconta. «Ora lo sto iniziando a conoscere da vicino e per me è una continua scoperta e arricchimento. Quello che mi affascina e interessa di più sono i dispacci degli ambasciatori che raccontano un tratto della città unico, ovvero la sua straordinaria apertura al mondo e quindi la sua internazionalità».

Piersanti ha lavorato a lungo nell’Archivio di Genova: «la Repubblica marinara rivale della Serenissima» ricorda scherzando.

Tra le sue competenze c’è quella relativa a tutto il settore digitale. Dopo la laurea in Letteratura italiana, Piersanti frequenta la Scuola di Archivistica a Roma e successivamente il master in formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato di Macerata, unico in Italia. «Ho voluto avere una formazione classica, ma anche contemporanea» racconta di sé. Come in tanti altri archivi anche a Venezia dovrà affrontare la carenza del personale, ma è fiduciosa. «Ultimamente il ministero si sta muovendo e ha indetto più concorsi, da quello per 280 archivisti a quello per 16 nuovi dirigenti tra biblioteche e archivi, senza tralasciare il fatto che le collaborazioni esterne sono state confermate per altri due anni» spiega.

Le mansioni principali che servono sono quelle della custodia e della vigilanza. «Sono la spina dorsale di un Archivio. Spero che fondi del Pnrr possano arrivare anche in questo settore, portando un po’ di respiro agli Archivi».

Piersanti è stata nominata di recente. «Dal primo dicembre non è più in servizio Penzo Doria, stimato e conosciuto direttore, ma ci siamo visti virtualmente per il passaggio di consegne». —

Vera Mantengoli

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