Messaggi luminosi in autostrada per deviare i camion dal ponte sul Brenta

CHIOGGIA
Messaggi luminosi in autostrada e in tangenziale per deviare il traffico pesante e, se non bastasse, cartelli sulla Romea per deviare il traffico leggero su Adria e Cavarzere. Queste le prossime mosse per ridurre le code del cantiere sul ponte del Brenta concordate ieri durante il vertice richiesto dal sindaco Alessandro Ferro col prefetto Vittorio Zappalorto. Un incontro, a distanza, a cui hanno partecipato anche gli ingegneri di Anas, un tecnico della Regione, rappresentanti di Autovie Venete e Cav e i sindaci di Cavarzere, Henri Tommasi, e Adria, Omar Barbierato.
I lavori notturni partiranno invece da metà maggio quando saranno posizionati i nuovi cavi d’acciaio. Tra le richieste il sindaco Ferro ha insistito per un’ulteriore verifica sulla possibilità di rinviare la seconda parte dell’intervento a settembre, ma Anas ha ribadito che l’ipotesi è da scartare per problemi di tenuta del ponte, pur promettendo di approfondire la cosa.
«È stato un confronto positivo», spiega Ferro, «c’era la necessità di mettere tutti i soggetti coinvolti attorno a un tavolo con il coordinamento del prefetto perché l’impatto di questo cantiere è evidentemente sovracomunale. Le code al semaforo che Anas aveva stimato in 5-10 minuti, sono nella realtà di 20-25 con picchi anche molto più alti. Anas», precisa il sindaco, «ci ha spiegato che si sono anche dei fenomeni perturbativi, come la presenza di ciclisti che obbliga le macchine a star dietro e l’immissione continua da via Padre Emilio Venturini, ma il nostro pensiero va soprattutto alle prossime settimane quando con la zona gialla e la riapertura delle spiagge rischiamo davvero il collasso della viabilità».
Ferro ha ribadito alcune richieste: lavorare di notte e nei festivi; aumentare le maestranze; deviare il traffico; valutare l’ipotesi di chiudere i lavori su metà carreggiata e rinviare a settembre l’altra metà, tornando provvisoriamente al doppio senso.
«La sospensione per l’estate è difficilmente percorribile», dice il sindaco, «Anas ha spiegato che esistono problemi di tenuta con una sola metà dei lavori eseguiti, però mi ha promesso ulteriori verifiche. Ha invece confermato che le travi in acciaio sono arrivate, che ci sarà la gettata di calcestruzzo fra un paio di settimane e che si useranno additivi per accelerare l’asciugatura del cemento. Le travi in acciaio permettono una maggiore tenuta e minori necessità di manutenzioni negli anni futuri. Per metà maggio si inizierà a lavorare anche di notte e ci auguriamo che questo acceleri sensibilmente la fine dei lavori sul ponte».
Al momento la data di fine lavori, prevista per il 5 luglio, non è mai stata ricalibrata tenendo conto della turnazione notturna e non è ancora chiaro quanto inciderà sul termine. «C’è la necessità di finire prima possibile», spiega Ferro, «perché con l’apertura delle spiagge ci sarà un traffico dieci volte maggiore. Ora il prefetto chiederà che si parta con gli avvisi elettronici in autostrada e in tangenziale per consigliare ai mezzi pesanti le deviazioni. Fra 10 giorni Anas farà una nuova rilevazione sui tempi di attesa e se non ci saranno evidenti diminuzioni con la deviazione dei mezzi pesanti, si passerà a consigliare le deviazioni, stavolta per le automobili, su Adria e Cavarzere. Si tratta sempre di deviazioni consigliate e non imposte, «conclude il sindaco, «ma c’è la necessità di mettere a conoscenza gli automobilisti della presenza di un cantiere così impattante, in modo che possano scegliere percorsi alternativi». —
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