Percorsi ciclabili nella bufera «Troppa gente sui marciapiedi»

Segnalazioni in corso Trentin a causa del cantiere per la zona a traffico limitato Rizzello (FdI): «Commessi degli errori nei lavori, c’è un problema sicurezza»

SAN DONà

Percorsi ciclabili ancora sotto accusa. Troppi i cicli e adesso anche i monopattini elettrici che scelgono i marciapiedi. Con il risultato che si sfiorano quotidianamente incidenti e abbondano critiche e liti sulla promiscuità tra pedoni e cicli, a maggior ragione in corso Trentin dove il cantiere per la zona a traffico limitato ha chiuso gli spazi e lasciato i soli marciapiedi come collegamento. Il dibattito ha coinvolto le attività commerciali che invocano più controlli e anche sanzioni. Diego Paludetto, commerciante, è preoccupato: «Ci sono arrivate tante segnalazioni, in via Risorgimento e anche in corso Trentin e altre strade cittadine. Ci sono bici che sfrecciano sui marciapiedi e rischiano di travolgere anziani o bambini. La situazione sta diventando insostenibile in più punti della città perché ormai l’abitudine di scegliere i marciapiedi è consolidata». In Consiglio comunale Massimiliano Rizzello di Fratelli d’Italia è critico sulle scelte adottate e le ciclabili senza protezioni. «Le ciclabili non stanno funzionando», afferma, «la gente sceglie i marciapiedi perché si sente più sicura. I percorsi tracciati con le strisce sono in balia del traffico e pericolosi». I lavori in via Roma hanno attirato l’attenzione di Andrea Marin, altro esponente del centrodestra sandonatese. «Nei lavori che stanno per essere ultimati con la realizzazione della pista ciclopedonale di via Roma», spiega, «si nota che nel primo stralcio, da via Perugia a via Milano, fatto precedentemente, sono stati messi i lampioni e gli alberi tra la corsia pedonale e la doppia corsia ciclabile. Nei lavori del secondo stralcio, da via Milano a via Firenze, che sono in fase di ultimazione, i lampioni e gli alberi sono stati invece posizionati nel mezzo della doppia corsia ciclabile. Chiaramente la soluzione più corretta è quella adottata nei lavori del primo stralcio. Probabilmente negli ultimi lavori possono essere stati fatti degli errori, che possono divenire però un problema per la sicurezza dei ciclisti. Ci dicano se hanno sbagliato a realizzare i lavori di predisposizione nell’ultimo stralcio o eventualmente ci spieghino quale logica è stata adottata. Nota positiva è la piantumazione di nuovi alberi, anche nel tratto del primo stralcio, dove sono stati raddoppiati, rispetto a quelli inizialmente posizionati. Dopo le critiche sollevate in primavera da molti cittadini e dalle associazioni ambientaliste per il taglio dei pini marittimi di via Roma e per gli alberi di viale libertà questa l’unica nota positiva, una piccola soddisfazione che ci ripaga in parte degli sforzi fatti. Sì perché se sono stati raddoppiati numericamente», conclude Marin, «il merito è anche per le lamentele che ci sono state per i troppi tagli degli alberi in questo ultimo periodo». —



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