Coronavirus, un’altra vittima all’ospedale di Noale

I pazienti ricoverati sono 190 di cui 16 nei reparti di Terapia intensiva. Ieri sono morti due anziani di 98 e 100 anni

VENEZIA. Domenica sono decedute per coronavirus altre due persone: Maria Viale di Mestre, di 100 anni e un uomo morto nell’ospedale di Noale, Pergentino Ruffato, 98 anni, residente nella frazione di Rivale di Pianiga.

L’OSPEDALE DI NOALE. Negli ultimi due giorni si sono verificati per la prima vota due decessi nell’ospedale di Noale dove sono stati riscontrati tredici pazienti asintomatici, tre infermieri positivi e un medico ricoverato. Ieri sono stati sanificati tutti gli spazi e l’azienda sanitaria ha fatto sapere che, come ogni altra struttura dell’Usl, anche l’ospedale di Noale riaprirà da questa mattina per le visite ambulatoriali. La situazione, ha aggiunto, è sotto controllo e monitorata.

LA LETTERA. Ieri l’azienda sanitaria ha inviato una lettera al personale della Serenissima, ringraziando tutti per il “severo impegno” degli ultimi mesi. L’Usl 3 ha inoltre ricordato di aver inviato a tutti puntuali indicazioni sulla base della Regione, ricordando che si sta vivendo una nuova fase di vita e professionale che ha comportato delle modifiche e che «ciascuno di noi dovrà approcciarsi al lavoro con una nuova flessibilità». Sulla riapertura però la Cgil ha sollevato numerose preoccupazioni, evidenziando per esempio che mancano procedure chiare per gli accessi nei Pronto Soccorsi che, già dai prossimi giorni, potrebbero ritrovarsi nell’affrontare tanti accessi. Un’altra criticità sottolineata è la paura che, avendo tolto il laboratorio per processare i tamponi a Venezia, si creino dei ritardi per le analisi. Il laboratorio di biologia molecolare dal primo maggio è attivo infatti soltanto a Mestre.

CRITICITÀ. Tra le segnalazioni inviate dai dipendenti al sindacato Cgil si ripresenta quella della pulizia degli spogliatoi di Mestre che sembra ancora essere in uno stato intollerabile per chi lavora in ospedale. Polvere, docce sporche e assenza di carta igienica sono solo alcuni dei disagi segnalati. La società che ha vinto l’apparato sarà chiamata a risponderne.

I DATI DEI MALATI. A oggi i decessi sono 225, i ricoveri, aumentati negli ultimi giorni di qualche unità, sono 190 di cui 16 in Terapia Intensiva, mentre gli attualmente positivi sono in totale 655 di cui 465 curati a casa. In isolamento ci sono invece 848 persone. Nei giorni scorsi un numero considerevole di anziani è deceduto nelle case di riposo di Fiesso d’Artico, di Portogruaro (Francescon) e alla Residenza Venezia a Marghera. La Procura ha aperto già un’indagine conoscitiva sui decessi nelle case di riposo. E intanto è arrivato il tanto atteso giorno di riapertura degli ospedali. Dallo scorso 21 febbraio, quando è scattata l’emergenza coronavirus, anche gli ospedali sono cambiati, diventando il simbolo della lotta contro la pandemia che comunque continua. —


 

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