Sette lungometraggi per la settimana della critica alla Mostra del Cinema

Venezia, la sezione autonoma per le opere prime (Sic) assegna il Leone del futuro. In gara anche "Le ultime cose" dell'italiana Dioniso

VENEZIA. C'è anche il film "Le ultime cose" della giovane regista Irene Dionisio, classe 1986, tra i sette  lungometraggi in gara nella 31a edizione della Settimana Internazionale della Critica - Sic, la sezione indipendente dedicata alle opere prime a cura del sindacato dei giornalisti cinematografici, in programma nell'ambito della Mostra a Venezia.

Una selezione non scontata, molto energica e "rock", in cui la musica è spesso centrale per l'immagine, e che dà spazio alla diversità geografica con cinematografie poco frequentate in Italia.

In arrivo alla Sic c'è  "Drum", il noir onirico in bianco e nero girato clandestinamente a Teheran da Keywan Karimi, giovane regista che il governo iraniano ha condannato a un anno di carcere, 223 frustate e alla multa di 20 milioni di rial in seguito al documentario "Writing on the city" (Karimi non potrà essere a Venezia, dal momento che il suo passaporto è stato trattenuto dalle autorità del suo Paese).

Dalla Tunisia proviene "The last of us", in cui il regista Ala Eddine Slim racconta in modo visionario il viaggio dal deserto africano verso l'Europa di un uomo senza nome. Girato in soli sette giorni e con duemila dollari, "Los nadie" del colombiano Juan Sebastián Mesa, nato a Medellin nel 1989, omaggia, con uno spirito pienamente punk, la ribellione adolescenziale attraverso la musica, la Street Art e l'amicizia.

È un viaggio erotico-sentimentale quello proposto invece dal francese Jérome Reybaud in Jours de France, nel quale un uomo che vuole lasciarsi tutto alle spalle viene seguito e "geolocalizzato" dal suo innamorato attraverso la app per smartphone Grindr.

Ancora il punk, tra smarrimenti esistenziali e droghe assortite, nella commedia adolescenziale firmata dal canadese Vincent Biron: Prank è infatti il racconto delle gesta di una banda di giovani teppisti impegnati a fare scherzi atroci e surreali.

Pepe Smith, leggenda 68enne del rock filippino, è il protagonista di "Singing in graveyards", la riflessione sul doppio e la memoria di Bradley Liew, filmaker malese indipendente di 26 anni.

Infine l'italiana Irene Dionisio, documentarista qui all'esordio nella fiction, che in "Le ultime cose" svela una Torino dolceamara, in cui il popolo della crisi economica fa ogni giorno un bilancio tra speranza e disperazione.

I sette film correranno per aggiudicarsi il Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima (con 100 mila dollari messi a disposizione da Filmauro), il Premio del Pubblico - Circolo del Cinema di Verona (valore 5 mila euro) e il nuovo riconoscimento per il miglior contributo tecnico, il Premio Mario Serandrei - Hotel Saturnia.

Novità 2016, la sezione "sic sic" dedicata ai cortometraggi italiani: evento speciale d'apertura il corto inedito "Pagliacci", firmato da Marco Bellocchio.
 

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