Cercò di salvare un uomo, permesso di soggiorno in arrivo

Il 31 dicembre il ragazzo kosovaro si gettò in acqua nel rio dei Tolentini, oggi ha presentato l'istanza per poter regolarizzare la sua posizione
Interpress/Mazzega Furlan Venezia, 02.01.2015.- Pozhari Muhamed, il ragazzo Kossovaro che si è gettato in acqua in rio dei Tolentini per salvare Maurizio Boscolo.- Nella foto la riva.-
Interpress/Mazzega Furlan Venezia, 02.01.2015.- Pozhari Muhamed, il ragazzo Kossovaro che si è gettato in acqua in rio dei Tolentini per salvare Maurizio Boscolo.- Nella foto la riva.-

VENEZIA. Il permesso di soggiorno non è ancora stato ufficialmente rilasciato ma il pezzo di carta che Muhamed Pozhari stringe tra le mani è già abbastanza per riempirgli il cuore di gioia. «Non ci credevo, non mi sembra vero, sono così contento che mi viene da piangere», si sfoga.

Da oggi il ragazzo kosovaro di 27 anni non dovrà più nascondersi o schivare i controlli come aveva pensato di fare sottraendosi alla visita in ospedale quando lo scorso 31 dicembre si era buttato nel Rio dei Tolentini per cercare di salvare la vita di Maurizio Boscolo, il 63enne veneziano caduto in acqua che era però deceduto poco dopo essere stato riportato a riva, e al quale questa mattina è stato dato l’ultimo saluto nella chiesa del cimitero di San Michele.

La ricevuta che testimonia la consegna dei documenti per la richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari  permette infatti al giovane kosovaro di restare in Italia - e quindi di non essere espulso in caso di controlli - in attesa dell’esito dell’iter amministrativo la cui conclusione è prevista nell'arco di un mese. Un iter che, salvo imprevisti, si concluderà con  il rilascio del permesso per la durata di un anno, così come era stato fatto per la badante moldava che nel 2008 a Malamocco aveva salvato dalle fiamme l’anziano di cui si prendeva   cura.

«Il fatto che abbiamo accettato la domanda è il primo segnale positivo», fanno sapere dalla questura, non potendo però ufficialmente sbilanciarsi sull’esito della richiesta di domanda. Basta parlare però con Muhamed e l’amico connazionale Nderim Bytyqi per capire come molto probabile la strada sia in discesa, e che l’arrivo del permesso sia solo una questione di tempo, carte e timbri. Del resto le verifiche fatte fino a qui avrebbero confermato anche quanto già dichiarato da Muhamed sul fatto che la sua fedina penale sia immacolata.

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