Venezia, è il momento della verità
Venerdì primo maggio sia il Venezia che lo Spezia dovranno vincere per i loro opposti obiettivi. Gli arancioneroverdi cercheranno di attirare le Aquile nel tranello di attaccare

Siamo arrivati al momento della verità. A due giornate dalla fine della Serie B 2025/26, la sfida tra Spezia e Venezia, in programma venerdì 1 maggio alle ore 15, mette di fronte gli estremi opposti della classifica. La situazione è drammatica per i liguri e potenzialmente trionfale per i lagunari.
Scenario
La squadra di Giovanni Stroppa arriva al Picco da capolista solitaria. Con 3 punti di vantaggio sulla coppia Monza-Frosinone, gli arancioneroverdi hanno il primo match point per la promozione diretta.
Una vittoria del Venezia potrebbe garantire matematicamente il ritorno in Serie A e quasi certamente il primo posto a seconda dei risultati delle inseguitrici. Per lo Spezia, invece, è l’ultima chiamata per non retrocedere.
Gli uomini di Luca D’Angelo occupano l'ultimo posto in classifica. La situazione è appesa a un filo: Le Aquile, non solo, devono vincere, ma devono sperare in passi falsi di Bari, Reggiana e Pescara.
Atteggiamento e tattica
In un match dove il pareggio non serve a nessuno, soprattutto alla squadra di casa, la tattica sarà dettata dalla disperazione dello Spezia e dalla qualità superiore del Venezia. Ecco come i due allenatori, D'Angelo Stroppa, dovrebbero impostare la partita al Picco.
Il modulo dello Spezia probabilmente sarà 3-5-2 per cercare di coprire il campo ma restare aggressivi. Sicuramente un approccio feroce con una pressione alta è da prevedere: i liguri non possono aspettare. Cercheranno di aggredire i portatori di palla del Venezia, soprattutto il play basso, per scatenare il pubblico di casa. In più sfrutteranno le fasce per mettere cross per prima punta Lapadula.
Dovranno accettare l'uno contro uno in difesa contro gli attaccanti arancioneroverdi. È una tattica suicida sulla carta, considerando la forza letale dei lagunari nelle transizioni offensive, ma necessaria per cercare i tre punti.
Dalla parte opposta i Leoni, sono una macchina quasi perfetta miglior attacco del torneo (73 gol) e una gestione della palla da categoria superiore. Con la costruzione dal basso (3+1), cercherà di attirare il pressing dello Spezia per poi superarlo con la qualità tecnica dei suoi giocatori cercando subito le punte nello spazio. Un altro nodo tattico sono le mezzali dei Leoni che hanno questa capacità di inserimento frastornante per gli avversari, e quando uno dei centrali spezzini esce alto per rompere la linea lascia inevitabilmente lo spazio. Davanti il fattore Yeboah-Adorante sarà decisivo con l’appoggio alto degli esterni Hainaut e Haps. —
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