Per il Venezia una cavalcata all’ultimo respiro verso la Serie A

Inverosimile che con 78 punti il Venezia non sia ancora nella massima serie: serve un altro sforzo. A La Spezia bisognerà conquistare la vittoria numero 24 della stagione

Giuseppe Malaguti
La tifoseria del Venezia al Penzo
La tifoseria del Venezia al Penzo

Siamo davvero al capitolo finale di un romanzo incredibile. Questi 180 minuti pesano come macigni e la vittoria del Venezia per 2-0 contro l'Empoli (firmata Adorante e Doumbia) ha messo gli arancioneroverdi in una posizione di forza assoluta. Le ultime due partite di un campionato saranno ovviamente decisive. Quasi assurdo e inverosimile non aver raggiunto la promozione diretta con 78 punti, non ancora bastati per volare in A.

A Stroppa e i suoi ragazzi, però, mancano solo 3 punti e per il Venezia e finalmente sarà Serie A dopo una cavalcata straordinaria. Non solo i numeri raccontano il percorso fatto. Come detto sono 78 i punti ottenuti, grazie alle 23 vittorie complessive i 9 pareggi e le sole 4 sconfitte. Al Penzo il Venezia ha fatto la differenza strappando 48 punti per merito delle 16 gare vinte, senza nessun pareggio e con 2 stop.

Il miglior attacco del torneo cadetto con 73 gol, con +44 alla voce differenza reti avendo incassato solo 29 gol. A questo sensazionale fatturato va aggiunto il modo con cui gioca la squadra. Questa è un’armata eccezionale che ha costruito un fortino basato sulla solidità mentale, sul gioco totale e dominante mostrato su tutti i campi della B dal primo giorno in cui è iniziato il campionato.

L’ultimo passo

Manca, quindi, davvero poco al traguardo, l’ultimo sforzo, l’ultimo passo. Se il primo passo viene compiuto a La Spezia, il secondo con il Palermo sarà solo una passerella trionfale. Il calcio è fatto di momenti in cui il destino bussa alla porta: nella prossima gara i Leoni sanno che è quella decisiva in cui non si può tremare. Il calcio vive di questi momenti epici. Spesso il destino si diverte a rendere le cose difficili proprio sul traguardo per testare la tempra dei vincitori. S

e il Venezia saprà scegliere il coraggio, quell’atteggiamento che ha sempre avuto durante tutta la stagione, invece della paura in queste ultime due battaglie sportive, quegli ultimi 180 minuti potrebbero davvero trasformarsi in una leggenda da raccontare per generazioni sotto i portici e tra le calli.

Filosofia

Giovanni Stroppa ha portato a Venezia, non solo una filosofia tattica ben definita, ma quella tenuta mentale necessaria per gestire la pressione dei momenti da dentro o fuori. Affrontare lo Spezia nella prossima tappa non è solo una sfida tecnica, è un vero e proprio esame di maturità considerando il valore che avrà la partita anche per la formazione ligure che ha bisogno di punti salvezza.

Ogni pallone scotterà, ogni respiro sembrerà pesare un chilo e il confine tra il sogno e la realtà sarà sottilissimo. Già due anni i liguri giocarono un brutto scherzetto ai Leoni condannandoli ai playoff dopo essere passati in vantaggio sull’1-0. I ragazzi di Vanoli salirono poi in A ai playoff.

1 maggio 2026

Tutti in campo venerdì primo maggio per la penultima di campionato. Conta solo vincere per il Venezia che ha il match point sulla racchetta. Se vince al Picco, la storia più bella mai realizzata diventerebbe realtà e la laguna tornerà a tingersi dei colori della Serie A, ma con un occhio alle altre due big, Monza e Frosinone necessariamente verrà dato.

La squadra di Paolo Bianco giocherà al Martelli contro il lanciatissimo Mantova. I virgiliani sono a 6 punti di distanza dalla zona playout e a -3 dai playoff, mentre i ragazzi di Massimiliano Alvini giocheranno al Menti di Castellammare di Stabia con la Juve Stabia. Le Vespe sono settime con 50 punti ormai sicure dei playoff, basterebbe un punto, ma possono migliorare la griglia di partenza arrivando al sesto gradino con il Modena sopra di due lunghezze. 

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