«SAVE CUP» AL TC MESTRE La finalissima (oggi ore 10) è Barthel-Muguruza Blanco

Sfida affascinante la forte tedesca che ha liquidato la Zahlavova e la rivelazione spagnola dal futuro radioso. Pienone in via Olimpia
MONA BARTHEL
MONA BARTHEL
 
MESTRE.
Spagna contro Germania, Muguruza Blanco contro Barthel: ecco le finaliste della Save Cup 2011, nona edizione degli Internazionali di tennis del Veneto che stamattina vivranno l'atto conclusivo a partire dalle 10 in via Olimpia a Mestre. All'ultima sfida sono arrivate mostrando potenza, classe e ottimi colpi. Forse migliore finale gli organizzatori non potevano sperare, non fosse altro per riscattare l'epilogo dell'edizione scorsa, quando Ondraskova sfruttò un infortunio di Hradecka nel derby ceco del settembre 2010.  
Furia rossa.
Garbine Muguruza Blanco ha conquistato davvero tutti in questo torneo. Non solo per la sua bellezza, il fisico possente e la classe, ma anche per la tenuta mentale, la capacità di variare il gioco e non dare punti di riferimento alle avversarie. Così anche ieri, con la croata Tereza Mrdeza che non è riuscita a trovare le contromisure all'avversaria. «Non sono riuscita a capire come oppormi a lei - conferma la ventenne di Parenzo - mi spiace moltissimo, perchè in questa stagione ho perso tutti e tre gli scontri diretti, il secondo in una settimana, ma lei non mi ha dato riferimenti per contrastarla». Due set, 6-3 6-1, e poche discussioni: solo nelle prime battute Mrdeza è riuscita a rimanere attaccata alla spagnola, poi Muguruza Blanco si è spianata la strada verso la finale, e lo ha fatto alla grande.  
Potenza teutonica.
Mona Barthel è arrivata a Mestre in punta dei piedi. Occhi azzurri di ghiaccio, il suo «come on» dopo ogni colpo vincente è ormai diventato un classico sulla terra rossa di via Olimpia. Ieri aveva di fronte Sandra Zahlavova, mica l'ultima della fila, ma la numero uno del seeding ha dato la sensazione di poter perdere l'obiettivo finale solo sul 3-4 nel secondo set. Il primo si era già chiuso 6-3 in suo favore, e in quel frangente la ceca Zahlavova ha avuto la sua occasione. «E' una giocatrice davvero tosta - conferma Mona Barthel - difficile da affrontare e diversa nel gioco rispetto a tutte le altre. Sul 3-4 ha avuto svariate palle break, e sul 3-5 poteva poi allungarsi la partita al terzo set. Ho portato a casa quel game e ho ritrovato fiducia. E' vero, ho avuto qualche problema con la prima di servizio, il doppio fallo che ha portato avanti Zahlavova 5-4 nel secondo set poteva costarmi caro». Invece ha chiuso 7-5. «Non pensavo di arrivare in finale. Non ho mai affrontato Muguruza Blanco, non la conosco, quindi devo dare il meglio di me stessa».  
Programma.
Maltempo in agguato, e gli organizzatori hanno anticipato la finale alle 10. Come sempre ingresso libero.

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