Rugby, San Donà torna in Serie A: resiste a Perugia e ottiene la promozione A Perugia resiste e trionfa

Sconfitta di un solo punto ma promossa grazie al bel successo dell’andata. Categoria riconquistata al primo tentativo dopo la retrocessione del 2025. Coach Sgorlon: «Vittoria meritata, sapevamo che sarebbe stato difficile»

 

Giovanni Monforte
La foto di gruppo del San Donà dopo la festa a Perugia
La foto di gruppo del San Donà dopo la festa a Perugia

 

Missione compiuta, il Rugby San Donà può festeggiare il ritorno in serie A. Dopo solo una stagione, il XV sandonatese ha riconquistato la categoria, ottenendo una meritata promozione al termine del doppio match di spareggio contro il Rugby Perugia. La sfida ha messo di fronte due squadre giunte al secondo posto nei rispettivi gironi di serie B. La gara decisiva per la promozione si è giocata ieri in Umbria. Dopo aver vinto la gara d’andata, giocata la scorsa settimana in riva al Piave, ieri San Donà ha stretto i denti e ha ceduto solo di misura, riuscendo a contenere l’attesa reazione di Perugia.

Gli umbri si sono imposti per 22-21. Ma a festeggiare la promozione è stato il San Donà a cui, dopo il rotondo successo dell’andata, è bastato conquistare il punto di bonus difensivo, limitando il divario nel punteggio, per centrare il salto di categoria. Al Rugby Perugia la vittoria non è bastata per ribaltare il 40-24, con cui San Donà aveva vinto la gara d’andata.

Così, dopo 80 minuti di sofferenza, è esplosa la gioia dei tifosi biancocelesti, che hanno seguito la squadra in Umbria con un pullman. «Dai che a va, fracca un fia, siamo in serie A», il messaggio impresso sulle magliette stampate per la promozione. A fine partita, la festa è esplosa in mezzo al campo, dove tutti i tifosi hanno celebrato i ragazzi di coach Sgorlon. Non sono mancati attimi di commozione, per un traguardo che sa di liberazione.

«All’andata ci eravamo imposti bene. Al ritorno sapevamo che sarebbe stata difficile», commenta Cristiano Falcier, presidente del Rugby San Donà, «Ce l’abbiamo fatta con merito. Anche se abbiamo trovato di fronte un Perugia tosto, a cui vanno i nostri complimenti, perché ci hanno fatto sudare». Una promozione sofferta, quindi ancora più bella. «È stata difficile, per questo ce la siamo gustata di più», conferma Falcier. Il ritorno immediato in A era l’obiettivo che la società aveva posto a inizio stagione. «L’ambizione era di tornare in A. Pian piano, ci siamo fatti sempre più convinti di potercela fare», conclude Falcier,

«Anche se fino all’ultimo sarebbe potuta passare un’altra squadra, perché siamo arrivati secondi e abbiamo dovuto giocare i playoff. Ai miei ragazzi ho detto che, con quest’impresa, ci hanno insegnato che non si molla mai. Ci hanno evidenziato cosa significa sacrificio e non mollare fino all’ultimo minuto. È una promozione strameritata dai ragazzi e dagli allenatori, che quest’anno sono stati fantastici. In questi mesi, oltre che sulla parte tecnica, si è lavorato molto pure sul concetto di gruppo. I nostri allenatori, Andrea “Ciro” Sgorlon in primis, hanno fatto un gran lavoro sulla testa.

Quel concetto di mental coach, che oggi è uno dei requisiti per costruire il gruppo». Venendo alla gara, Perugia, sospinta dal calore di quasi un migliaio di tifosi, era partita bene, con le mete realizzate da Rios e Notarangelo per il 12-0, con tanto di “giallo” sulla trasformazione della seconda meta umbra, vista dall’arbitro, ma contestata dai sandonatesi. Pronta la reazione di San Donà, che nei minuti finali del primo tempo sfrutta la superiorità numerica, per accorciare le distanze con la meta di Barbieri, trasformata da Cancellier. Al riposo si va sul 12-7.

Nel secondo tempo San Donà riesce ad alzare il ritmo e a gestire il risultato, sapendo di poter contare sul vantaggio dell’andata da amministrare. A inizio ripresa i ragazzi di Sgorlon sorpassano con la metà di Sartori, trasformata da Cancellier per il 12-14. Perugia torna avanti con le mete di Pettirossi e Paoletti, ma ci pensa Miotto a centrare la marcatura (trasformata da Cancellier) che fissa il definitivo punteggio di 22-21.

 

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