Reyer Venezia travolta dalla Virtus Bologna: pesante 98-79 in gara 2 di semifinale

Serata da incubo per gli orogranata, messi sotto a rimbalzo e mai davvero in partita dopo un avvio complicato e un secondo quarto dominato dai campioni d’Italia

Michele Contessa
Foto Editoriale Report
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La vendetta della Virtus, Reyer abbattuta dai campioni d’Italia (98-79) che impattano la serie di semifinale. Reyer irriconoscibile rispetto a gara 1, Virtus indemoniata, con le spalle al muro, ha offerto una prestazione maiuscola, mandando un messaggio chiaro: non sarà facile eliminarla pur avendo adesso la Reyer due partite al Taliercio (giovedì e sabato alle 20).

Rispetto al passato, la Reyer torna a casa sull’uno a uno. Dominio assoluto dell'Olidata, se Edwards è stato il miglior marcatore (25 punti), Momo Diouf è stato immarcabile (18 punti, 11 rimbalzi), Cole ha peggiorato la prestazione di gara 1 (2 punti, 0/6 dal campo), man serata da dimenticare per tutta la Reyer che è stata dominata a rimbalzo (46-23), umiliata nella valutazione (125-74) con Bologna che ha infilato 10 schiacciate nel canestro orogranata. Il lato positivo della trasferta bolognese è che la Reyer ritorna al Taliercio sapendo che se farà valere il fattore campo andrà in finale.

IMPATTO NEGATIVO

Cole regolarmente in campo, mentre Jakovljevic ha nuovamente escluso Dos Santos dal roster da opporre alla Reyer preferendo avere un lungo in più. Spahjia ha confermato lo starting five delle ultime 3 gare con Bowman in quintetto per Valentine, mentre il coach della Virtus ha preferito Jallow per Smailagic, ma alla palla a due è entrato Morgan per Edwards a causa di un accessorio dell’abbigliamento non conforme.

E’ una Reyer impacciata in avvio, anche se Wiltjer spara subito una tripla, ma Venezia incassa prima due canestri da Jallow e poi due da Diouf. E’ una Reyer arruffona in attacco, Cole non decolla, Bowman colleziona errori in serie, rimanendo agganciata solo con Tessitori (8-7) che poco dopo ha lasciato il posto a Horton. Virtus asfissiante, Reyer abulica che incassa il 10-0 dell’Olidata (18-7). Parks e Valentine hanno illuso di un risveglio orogranata (18-12), ma a 4’ dalla fine del quarto è entrato Edwards, immarcabile con due triple di fila (24-12) e l’Olidata ha doppiato la Reyer che è scivolata anche a -15 (27-12, 29-14) con Horton che ha chiuso il quarto (29-16).

DOMINIO BIANCONERO

La Reyer è ripartita con il quintetto “operaio”, ha provato a reggere l’onda bianconera (30-20), ma Edwards è scatenato, la Reyer progressivamente affonda.

Se il primo quarto era stato incolore, il secondo è un incubo con l’Olidata a imperversare in lungo e in largo: percentuali che non si alzano in attacco, difesa che si apre come un burro tagliato dal coltello. Non c’è opposizione, la Virtus vola sulle ali dell’entusiasmo (46-28). Wiltjer è l’unico giocatore di Spahija ad avere un feeling migliore dei compagni con il canestro avversario, ma l’ala canadese predica nel deserto. Cole non segna, se non un tiro libero a 2’ dalla fine, Bowman non si accende, Valentine sparacchia in attacco e subisce in difesa, solo Candi tra gli esterni ha un discreto impatto sul match, ma troppo poco. Jallow decolla, Niang vola, Morgan e Edwards (17 punti in 9’) colpiscono dalla distanza.

Bologna vola a +22 (62-40) con un secondo quarto da 33 punti, scarto ridotto dai due liberi di Bowman (62-42). Reyer irriconoscibile rispetto a gara 1, Virtus un bulldozer, come aveva fatto a Trento in gara 4 quando si era trovata con le spalle al muro. I numeri dei primi due quarti sono eloquenti: la Virtus ha tirato 20/23 da 2 punti e 6/12 dall’arco, ma anche dominato a rimbalzo (19-9) con una valutazione di squadra che doppia la Reyer (79-36). Scintille tra Cole e Hackett, doppio tecnico, sale il nervosismo. L’unico problema per Jakovljevic è il colpo all’anca destra subita da Vildoza che ha costretto il play a rientrare addirittura negli spogliatoi. E’ la seconda miglior prestazione della Virtus a metà partita in una gara dei playoff dopo i 64 inflitti a Brindisi tre anni fa.

NESSUNA REAZIONE

La musica non cambia al ritorno sul parquet con Hackett che monta una guardia spietata su Cole, assolutamente impalpabile. Tessitori ha piazzato un paio di guizzo in attacco (66-45), ma il difesa la Reyer è inguardabile, solo Wiltjer è riuscito a trovare punti in attacco in mezzo al deserto orogranata. Jallow, Diarra e Niang affondano nella difesa della Reyer (74-47).

Partita ormai andata, c’è solo da limitare i danni, torna Edwards, tripla da distanza siderale senza ritmo (79-53). Sale la tensione: fallo in attacco di Parks su Ferrari, poi scintille tra il vicecapitano e Diarra, antisportivo all’orogranata, ed è il quinto, tecnico a Diarra, il secondo e quindi espulsione conseguente. Bologna a +28 alla terza sirena (82-54): partita in ghiaccio per i tricolori. Si pensa già a gara 3, Reyer in campo con De Nicolao, Candi, Valentine, Nikolic e Lever nel quarto periodo che scorre via lentamente, buono l’impatto di De Nicolao che con i suoi 10 punti ha contribuito a rendere meno dolorosa la disfatta della Virtus Arena.

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