Modolo, stagione magica «Con il Parma la svolta»

MESTRE. «I playoff per la Serie A? Tifo Carpi, visti i miei trascorsi. E per la B vedo un duello Parma e Alessandria». Parola di Marco Modolo, che ieri è stato premiato da Pattuglia Arancioneroverde alla Gazzera come miglior giocatore del Venezia 2016-2017. Un appuntamento classico di fine stagione per il club presieduto da Angelo Torresin, che il prossimo anno taglierà il traguardo dei 20 anni. Come miglior giovane è stato scelto Roberto Strechie, il baby classe 2000 del gruppo allenato da Filippo Inzaghi e che ha avuto la soddisfazione di esordire nell’ultima di campionato a Macerata. Assieme a loro, per stare un po’ con i tifosi, sono arrivati anche Domizzi, Bentivoglio e Ferrari. Ma Modolo, “il Sergio Ramos del Piave” ha rubato la scena, tra foto, selfie e pacche sulle spalle. Così tra un risotto alla salsiccia e zucchine e una bibita è stata l’occasione per fare due parole sulla stagione che sabato dopo il Foggia andrà in archivio. «Comunque vada sarà indimenticabile» dice il centrale difensivo «però vogliamo fare qualcosa di straordinario battendo i pugliesi: troveranno davanti il miglior Venezia».
Nel mirino, dunque, i rossoneri di Giovanni Stroppa per poi godersi le meritate vacanze, a conclusione di una stagione straordinaria. «Le due partite con il Parma» continua Modolo «sono state la svolta della stagione, anche se non dimentico come nel ritorno abbiamo quasi sempre vinto. Sono riuscito a fare anche dei gol e sono più legato a quello con la Reggiana all’andata; si era a inizio stagione, ci stavamo amalgamando, non c’era ancora una formazione base ed è stato importante per me, ha rotto il ghiaccio». Come lo è stato, senza dubbio, anche la vicinanza con Domizzi, uno dei leader della squadra. «Ha molta esperienza» dice Modolo «non fosse altro per i tanti anni di serie A. Ho cercato di rubargli qualche segreto, è entrato nel gruppo con umiltà, ci ha aiutati, lo abbiamo ascoltato. Sia lo scorso anno che questo abbiamo vinto il campionato con tanti punti di vantaggio ma, credete, non è stato facile».
Prima di staccarsi dal pallone per un po’, Modolo passerà in sede a fare due chiacchiere con il direttore sportivo Giorgio Perinetti e programmare il futuro. «Ho un contratto con il Venezia» aggiunge «e sarebbe bello rimanere qui».
Un po’ timido, di certo coccolato, Strechie si gode la targa ricevuta da Torresin: è il suo primo riconoscimento personale. «Con il debutto a Macerata» dice il giovane «mi sono sentito ancor più parte di questa splendida stagione. Ho conosciuto tanti grandi giocatori e persone, è stato bello».
Che a Venezia stia rinascendo l’interesse verso la squadra, lo dimostra l’attività dei club. «Prima si chiedevano i risultati di Milan e Juve» confida Torresin «ora si ha voglia di parlare degli arancioneroverdi. C’è fiducia nel lavoro di Tacopina e Perinetti, con cinque o sei buoni acquisti saremo pronti per una bella stagione in serie B». Da queste parti si sogna già.
Alessandro Ragazzo
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