Miranese, futuro giovane
Zamengo: «L'obiettivo è crescere in continuazione»

DECISO. Il presidente Paolo Zamengo a destra un gol vincente della Miranese
MIRANO.
Dopo la positiva stagione 2010/2011 chiusa al sesto posto e la conquista della Coppa Disciplina nel campionato d'Eccellenza, la Miranese è al lavoro per il futuro. Un futuro che non guarda esclusivamente alla prossima annata, ma anche a un progetto che permetterà al sodalizio bianconero di crescere costantemente per diventare un punto di riferimento per tutto l'hinterland miranese. Questa è l'idea del Presidente Paolo Zamengo, che la rende chiara paragonando il mondo del calcio con quello dell'impresa: «In tutte le aziende, quando si vuole crescere e diventare competitivi, si fa un aumento di capitale. Questa è la strada che ho intrapreso, ma i nostri capitali sono i ragazzi del settore giovanile e sono loro che ci porteranno ad avere una Miranese sempre competitiva». A Mirano, la dimostrazione che la volontà di mettere in atto questo programma c'è l'hanno già avuta nella scorsa stagione, quando l'allenatore Maurizio Rossi ha inserito e poi fatto giocare con continuità in prima squadra numerosi giovani provenienti dal vivaio che alla lunga si sono dimostrati all'altezza della situazione. «Dopo gli ottimi risultati raggiunti l'anno scorso - prosegue il presidente - con Masiero, Bottacin e d'accordo con Rossi, abbiamo deciso che questa è la strada da seguire e per farlo abbiamo inserito nell'organigramma della società Diego Cancian, il nuovo responsabile del settore giovanile». Delineate le direttive per le prossime annate calcistiche, la Miranese punta a diventare un centro di riferimento qualificato e di qualità, concludendo rapporti di collaborazione con le società limitrofe avendo un bacino di oltre 150.000 abitanti in 12 km di raggio. «Diventeremo scuola calcio di un importante club di Serie A - sottolinea Zamengo - e con la loro collaborazione cresceranno non solo i giocatori, ma anche gli allenatori e i dirigenti del nostro ambiente e di quello a noi collegato». Altro obiettivo per la crescita dei giovani è quello dei campionati sperimentali: «Attualmente la Miranese disputa i campionati regionali, ma per far misurare i nostri giocatori con i vivai professionistici e per alzare la qualità della nostra società e di quelle a noi collegate, stiamo lavorando per iscrivere le squadre a quelli sperimentali». Il progetto non riguarda solo il rettangolo di gioco, ma si amplia e guarda alla crescita dei ragazzi: «Il nostro obiettivo è creare giovani uomini - spiega Paolo Zamengo - che davanti a loro abbiano obiettivi calcistici, ma teniamo soprattutto al loro comportamento, perché sport vuol dire educazione, salute, rispetto, spirito di sacrificio e se riusciamo ad ottenere questo abbiamo raggiunto la vittoria più importante».
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