Reyer Venezia ora viene il bello: finale tutta da vivere

Giovedì all’Unipol Forum parte l’assalto degli orogranata al terzo scudetto. Dopo la Virtus, anche contro l’Olimpia bisognerà sovvertire i pronostici. Cole, decisivo con Bologna, è già pronto: «La nostra forza è il gruppo»

Michele Contessa
Reyer Venezia in finale scudetto: battuta la Virtus Bologna, sfida a Milano per il tricolore
Reyer Venezia in finale scudetto: battuta la Virtus Bologna, sfida a Milano per il tricolore

Reyer, sette anni dopo è ancora finale scudetto. E quando è arrivato in fondo, il quintetto orogranata ha sempre vinto il tricolore, respingendo l’assalto di Trento nel 2017 e di Sassari nel 2019.

Con l’Olimpia Milano sarà una finale inedita, la squadra di Poeta avrà il vantaggio del fattore campo (ma ce l’aveva anche la Virtus Bologna), avrà il vantaggio del pronostico in partenza, ma la Reyer si giocherà le sue carte per sovvertire un copione che però deve essere ancora scritto.

Una stagione trionfale per la Reyer: se la finale della squadra femminile di Andrea Mazzon era abbastanza pronosticabile, quella di Tessitori e compagni lo era un po’ meno considerando che Milano e Virtus Bologna sono partite con budget, roster e ambizioni superiori a quelli della Reyer. Una squadra che, spalle al muro, non ha mai tradito, tra gli alti e bassi della stagione, reagendo alla doppia delusione dell’eliminazione nei quarti di finale di Coppa Italia per mano di Tortona e negli ottavi di finale di Eurocup a opera di Trento, e chiudendo al quarto posto solo a causa delle 4 sconfitte interne consecutive nel finale della regular season. Una squadra, però, capace di vincere 11 partite su 14 in trasferta, di cui 8 consecutive, che in campionato aveva già rischiato di battere la Virtus al Taliercio andando avanti di 18 e che l’aveva piegata alla Virtus Arena.

La società ha fatto quadrato attorno a Neven Spahija nei momenti di difficoltà, la squadra ha superato gli infortuni di Bowman, Parks e Nikolic arrivando al gran completo e in condizione ai playoff. Quando conta. E, da squadra esperta, ha approfittato di incontrare una Virtus Bologna “orfana” di Pajola, Alston e nelle due gare del Taliercio anche di Vildoza, i bianconeri non perdevano in una serie dei playoff da una squadra diversa da Milano dalla stagione 2011-2012 quando venne eliminata nei quarti (0-3) da Sassari.

La piastrella

Il punto del parquet da dove RJ Cole ha scagliato la tripla del +3 (86-83) a 17” dalla sirena finale, è lo stesso da dove Michael Bramos piazzò la tripla che rovesciò il risultato in gara 5 della finale tricolore contro la Dolomiti Energia Trento il 18 giugno 2017 consentendo alla Reyer di andare a vincere lo scudetto in trasferta due giorni dopo. Nove anni fa Bramos davanti a Maurizio Buscaglia impietrito, sabato sera Cole davanti a Nenad Jakovljevic.

«Prima di tutto vorrei ringraziare Dio per avermi permesso di giocare questa partita», ha sottolineato l’ex play del Rytas Vilnius a fine partita ai microfoni di LBA TV. «Volevo fare soltanto tutto quello che era necessario affinché la mia squadra vincesse davanti a questo pubblico stupendo. Ci siamo meritati di andare in finale e se lo sono meritati anche i nostri tifosi».

La Reyer non si è disunita nemmeno quando ha iniziato l’ultimo periodo sotto di 12 punti e la Virtus Bologna sembrava avere in pugno l’inerzia della partita. «Ho confidato nella forza del nostro gruppo, abbiamo trascorso tanto tempo insieme quest’anno, ne abbiamo passate tante e ci siamo aiutati l’uno con l’altro».

Parks indemoniato

Sette punti nel primo quarto, silente nei due quarti centrali, subendo anzi l’esuberanza e l’atletismo di Niang nel terzo parziale: il mattatore della clamorosa rimonta della Reyer nel finale di gara 4 è stato Jordan Parks con due triple (76-80 e 79-81), il piazzato del primo vantaggio (83-81) dopo il 2-0 iniziale, l’assist per la tripla di Cole, attirando su di sé Hackett e Diouf, subendo poi lo sfondamento di Diarra sul +3 e depositando a canestro il tap in del +5 (88-83) dopo l’errore di Cole. Totale 10 punti.

Taliercio fortino

Era diventato un tabù con 4 sconfitte consecutive nelle ultime 4 partite giocate al Taliercio, sei nelle ultime sette con l’unico guizzo contro Udine, poi nei playoff il palasport di via Vendramin si è trasformato nuovamente in una fortezza inespugnabile e la Reyer ha tenuto un cammino immacolato con la precisione di metronomo svizzero: 89 punti, poi 87 e ancora 89 nelle tre sfide contro la Bertram Tortona, 89 punti e infine 90 nelle due gare contro l’Olidata Virtus Bologna. Con 33 punti realizzati sabato sera nell’ultimo periodo iniziato sotto di 12 lunghezze (57-69).

Quintetto nano

L’uscita per il quinto dallo di Tessitori su Morgan, a 2’32” dalla fine sul –4 (76-80), sembrava far scendere il sipario davanti alla Reyer.

Spahija non ha inserito Horton, puntando su un quintetto “piccolo”, senza centro con Candi in regia accanto a Cole, Bowman come incursione, Wheatle e Parks, soprattutto quest’ultimo, vicino al canestro. Mossa vincente e scacco matto a Jakovjlevic al quale non sono bastati i solisti con il “rigore” fallito da Hackett in sotto mano sul –2 (81-79), i due tiracci di Edwards e lo sfondamento di Diarra su Parks.

Calendario e tv

La serie della finale scudetto inizierà giovedì 11 giugno all’Unipol Forum di Assago (ore 20), poiché Milano ha preceduto in classifica la Reyer, bis 48 ore dopo (ore 20), poi il trasferimento al Taliercio per gara 3 (martedì 16 giugno, ore 20).

L’eventuale gara 4 si giocherà al Taliercio giovedì 18 giugno, l’eventuale gara 5 ancora al Forum domenica 21 giugno. Tutte le partite della serie finale saranno trasmesse in chiaro su Cielo (canale 26 del digitale terrestre), ma potranno essere seguite in diretta anche su LBA TV e Sky Sport Basket.

 

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