«Minto e Campagnaro sono le nostre glorie»

MIRANO. Un anno da incorniciare, con possibili importanti sviluppi in quello che verrà. Se guarda al 2012 che sta finendo Enrico Nali, presidente del Mirano rugby (serie B, girone 3), si dice «completamente soddisfatto». Sarà l'ottimo successo (17-16) contro i Lyons VeneziaMestre nell'ultima gara dell'anno, sarà soprattutto quanto successo nei mesi precedenti, Nali trasmette entusiasmo e orgoglio a ogni parola. Le cose da raccontare sono tante, da Francesco Minto, ragazzone cresciuto in bianconero e premiato come “Man of the match” alla sua seconda gara in Nazionale, a Stefano Bettarello entrato a far parte dello staff tecnico, al ct dell'Italia Jacques Brunel che con il tempo ha stretto un forte legame con il club bianconero.
Tante storie legate a questo 2012, da raccontare una alla volta. A partire da quanti sono partiti da Mirano e ora sono protagonisti a livello internazionale. «Quest'anno», spiega Nali, «ha segnato la consacrazione di due nostri ragazzi: Michele Campagnaro è approdato alla Benetton in Pro 12 (l'ex Celtic League, ndr), Francesco Minto in due partite è diventato uno dei punti di riferimento dell'Italia. Se penso a loro mi riempio di orgoglio non solo per quello che sono riusciti a fare ma soprattutto per la grande umiltà che hanno mantenuto. Di recente sono stati premiati dal Comune di Mirano, è stato meraviglioso ricevere una telefonata e sentire che venivano elogiati per il proprio comportamento. Sono il frutto in un lavoro fatto nel corso degli anni, un progetto che oggi continua e che ha nel nostro settore giovanile un fulcro irrinunciabile».
Il riferimento al settore giovanile non è casuale ed è quasi “un'apertura” a due legami che si sono creati: quello con Stefano Bettarello, leggenda del rugby azzurro entrato a fare parte dello staff tecnico, e quello con Jacques Brunel, allenatore della Nazionale che si è innamorato dell'atmosfera ovale di Mirano. «Dopo una prima visita», racconta Nali, «Brunel è passato da noi più volte, di recente siamo andati anche insieme a Treviso a vedere una partita della Benetton, dovrebbe a tornarci il prossimo mese. L'accordo con Stefano Bettarello è stato qualcosa di eccezionale, un'intesa che rientra in un progetto di potenziamento del nostro vivaio avendo ben presente che il traguardo finale è anche l'approdo in prima squadra. Stiamo portando avanti un sistema di lavoro che probabilmente dovrebbe essere applicato a livello nazionale».
Il 2012, però, ha riservato anche alcune vicende in chiaroscuro: il mancato ritorno in serie A e l'annosa questione campi ancora da risolvere. «Per quanto riguarda i risultati della Prima squadra», precisa Enrico Nali, «nella stagione 2011/2012 sapevamo bene che, avendo a disposizione un solo straniero, le nostre chance di promozione erano ridottissime. In questo primo scorcio di 2012/2013 la situazione è diversa, possiamo contare su un gruppo di ragazzi cresciuti bene nelle nostre giovanili. Per quanto riguarda i campi stiamo lavorando a una soluzione e il nuovo anno potrebbe riservare piacevoli sorprese».
Maurizio Toso
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