Gruaro e Zanutta Una prima da ricordare

 
GRUARO.
Erano entrambi alla prima assoluta: il Gruaro per la prima volta in Eccellenza nella sua breve ma intensa storia, il neo allenatore Michele Zanutta al debutto nel calcio regionale veneto. E' andata bene poiché il Gruaro ha battuto 3-1 in casa l'Ardita Moriago con due reti di Catanzaro e una di Giro. «Nei giorni prima dell'esordio si avvertiva nella squadra una certa tensione per la prima in Eccellenza, tuttavia eravamo ben preparati - racconta Zanutta - e abbiamo meritato di vincere». Eppure le prime due gare di Coppa Italia erano andate male... «Avevamo perso contro due delle migliori squadre, ovvero l'Opitergina e il Vittorio Veneto. Ma non era tutto negativo quello che avevamo fatto in quelle partite, soprattutto contro la squadra di Oderzo». Con l'Ardita mancavano tanti difensori, Serafin e Fantuzzi hanno giocato in difesa. «Serafin è un ragazzo del '94 interessante, capace di giocare sia centrale che esterno. Fantuzzi sa adattarsi a fare il difensore, ruolo per lui non del tutto nuovo. Entrambi si sono disimpegnati egregiamente». Doppietta di Catanzaro. Sorpreso da questo giocatore? «Se guardiamo il suo curriculum tra i dilettanti e nelle giovanili ha già segnato una sessantina di gol pur avendo solo 23 anni. Giocando assieme a Poles e Giro, che sono uomini dall'assist facile, avrà l'occasione di tirare spesso in porta». Domenica trasferta a Dolo, rientrerà qualcuno? «Tornano dopo la squalifica Terrida e D'Odorico, mentre Stefano Grolla e Mattiuzzo sono da valutare a causa di problemi fisici».  Che ruolo può recitare il Gruaro in questo campionato? «Siamo da scoprire, non lo so nemmeno io - conclude il tecnico biancorosso - è vero che siamo neopromossi e giovani, ma non ci mancano giocatori esperti della categoria, per cui sapremo difenderci». (g.ross.)

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