Espinal, aria di casa «Non lasceremo che l'Atalanta faccia festa»

EX DI TURNO. Vinicio Espinal un passato con la maglia dell’Atalanta
EX DI TURNO. Vinicio Espinal un passato con la maglia dell’Atalanta
 
PORTOGRUARO.
C'è un ex atalantino in casa Porto: è Vinicio Espinal, nato a Santo Domingo il 4 novembre 1982 e arrivato in Italia a otto anni. Primi calci al pallone a Taormina, poi un salto lungo fino in Lombardia, dove ha continuato a giocare da bambino nel Bollate. Qui l'Atalanta lo ha notato, portandolo a Bergamo quando aveva 13 anni. Quattro anni di settore giovanili fra allievi e Primavera, dal 1999 al 2003 un via vai fra prima squadra e prestiti a Pistoia e Taranto. «Avevo 17 anni - ricorda Espinal - quando debuttai in serie B nella stagione '99-2000 in Pescara-Atalanta, 1-0 per noi. L'anno dopo ho esordito in A, a Perugia, partita finita 2-2. Con l'Atalanta in tutto ho giocato nove volte in A e sei o sette volte in B». L'amarcord continua. «Molti bravi giocatori: Caniggia, Doni, Morfeo, Daniele Berretta, Carrera, Gallo, Dabò, Ventola, Comandini. Compagni nella Primavera erano Bellini e Raimondi, che sono ancora nell'Atalanta, il portiere Pellizzoli e tanti altri». Bergamo è rimasta la sua città. «Sì, a Bergamo ho casa e ho trovato la mia compagna, dalla quale ho avuto una bambina. E' la mia città di adozione».  Nell'ambiente nerazzurro chi è rimasto di quegli anni? «Molta gente, anche il medico Amadeo, che l'anno scorso mi ha operato al volto per la frattura scomposta dello zigomo». E con i tifosi atalantini, notoriamente passionali? «A Bergamo vivono il calcio in modo totale, devi dare tutto per essere amato. Nel bene e nel male la gente manifesta i propri sentimenti con grande trasporto». Sabato l'Atalanta prepara la festa... «E noi prepariamo la nostra partita. Non gettiamo la spugna».  
Oggi collaudo.
Il Porto gioca la partita d'allenamento, alle ore 15, sul campo del Torre (neopromosso in Promozione), in via Peruzza 8, nel quartiere Torre di Pordenone. Da verificare la disponibilità di Altinier e Scarpa, ieri ha terminato l'allenamento in anticipo anche Gerardi, per un fastidio agli adduttori.  
Atalanta in ritiro.
Dopo la sconfitta a Livorno, la squadra nerazzurra sta affrontando una settimana di allenamenti a porte chiuse, con obbligo di pernottamento al centro sportivo di Zingonia. Contro il Porto l'Atalanta vuole vincere e raggiungere matematicamente la A con tre turni di anticipo.

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