Capitan Busio fuori tre mesi, mister Stroppa a tempo: ecco i mali del Venezia
La dirigenza sembra intenzionata a dare fiducia al tecnico fino alla gara contro la Lazio, ma la situazione è molto tesa. Pesano i quattro ko consecutivi fra Coppa e campionato

L’avvio di stagione del Venezia si sta trasformando in un incubo, del tutto inaspettato alla vigilia. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: quattro sconfitte nelle prime quattro uscite ufficiali e un ultimo posto in classifica che pesa come un macigno sul morale dell’ambiente lagunare.
A rendere il quadro ancora più allarmante è un calendario che non concede respiro e sconti. All’orizzonte si prospetta un vero e proprio ciclo di ferro per gli arancioneroverdi, chiamati ad affrontare in sequenza avversari del calibro di Lazio, Atalanta, Napoli, Genoa, Inter e Como. Non solo: oltre al calendario l’ultima tegola è l’infortunio a Busio che rischia di restare fuori tre mesi.
Stroppa in bilico
Al momento, la dirigenza ha scelto la via della continuità, rinnovando la fiducia al tecnico Giovanni Stroppa.
In casa Venezia si spesa ancora che, con il pieno recupero degli infortunati e un progressivo inserimento dei nuovi innesti, la squadra possa finalmente invertire la rotta. Tuttavia, il margine di errore si è azzerato.
Lazio ultima chiamata
La sfida interna di questo sabato contro la Lazio allenata da Gennaro Gattuso rappresenta un bivio cruciale: un altro passo falso, unito all’ennesima prestazione opaca, potrebbe far decidere alla dirigenza di cambiare timoniere.
Sullo sfondo resta un elemento non trascurabile di natura economica e progettuale: Stroppa è legato al club da un contratto a lunghissima scadenza, valido fino a giugno 2028 con opzione di rinnovo per la stagione successiva.
«Sconfitta che brucia»
Ad analizzare il momento critico è stato lo stesso allenatore dopo il doloroso ko incassato contro la Fiorentina: «È una sconfitta che brucia e fa male, ma voglio tenermi stretto il carattere mostrato dalla squadra, che ha saputo reagire nei momenti difficili. Nel primo tempo siamo stati decisamente troppo frenetici. La rete del 2-1 è arrivata a causa di una sfortunata scivolata di un nostro difensore, mentre il terzo gol lo abbiamo incassato proprio mentre stavo preparando le sostituzioni, con Moreno in campo».
Oltre agli episodi sfavorevoli, Stroppa ha voluto porre l’accento sulle oggettive difficoltà numeriche di una rosa falcidiata dalle assenze e costretta ad accelerare l’inserimento dei nuovi arrivati: «Chi è giunto da poco ed è stato buttato subito nella mischia per necessità, come Juan Jesus, ha comunque dato il massimo.
L’aspetto davvero negativo è l’assenza di Busio in mezzo al campo, un giocatore fondamentale la cui mancanza si fa sentire parecchio. Sono comunque felice per la prova di Moreno e spero che Juan Jesus possa darci un grande contributo d’ora in avanti».
Troppi errori
Infine, l’analisi del tecnico si è concentrata sugli errori tattici e sull’atteggiamento mentale mostrato dalla squadra nei momenti chiave del match, dove è mancata la necessaria maturità: «Al di là della grande voglia di portare a casa il risultato, persino quando eravamo in vantaggio avevamo la tendenza ad andare troppo in avanti invece di gestire il possesso palla. Nel primo tempo non siamo riusciti a servire al meglio le ali: dovevamo essere molto più pratici e mostrare una personalità diversa. La reazione vera è arrivata solo nel finale, quando ormai il passivo era troppo pesante».
In cerca di un leader
Dopo la battuta d’arresto casalinga contro la Fiorentina, il Venezia cerca il riscatto aggrappandosi all’esperienza e alla personalità di Juan Jesus. Il difensore brasiliano, che ha bagnato l’esordio in maglia arancioneroverde subentrando a gara in corso, è arrivato sul gong del mercato estivo proprio per alzare il livello di carisma dello spogliatoio. In un momento subito delicato della stagione, l’ex Napoli si è preso la scena con parole da vero leader.
«Sono venuto qui per dare una mano prima di tutto a livello di carattere», ha spiegato il centrale. «Mi sto inserendo giorno per giorno per capire le dinamiche della squadra. Ho trovato una società sana, in forte crescita e con un progetto ambizioso. Ci sono uno staff preparato e un bell’ambiente: il gruppo sta crescendo e sono convinto che, lavorando sodo, i risultati arriveranno».
Sulla sconfitta contro i viola, Juan Jesus non cerca scuse ma indica la via per correggere il tiro: «È mancata la giusta attenzione. Non voglio nascondermi, il mio compito è aiutare i compagni a capire dove stiamo sbagliando. La qualità c’è, ma in fase difensiva siamo ancora troppo superficiali. Dobbiamo iniziare a muovere la classifica prima che il distacco dalle altre diventi troppo pesante da recuperare. L’unica strada che conosco per ritrovare la fiducia è il lavoro quotidiano», prosegue il brasiliano. «Bisogna guardare in faccia le difficoltà e analizzare nel dettaglio il motivo per cui continuiamo a concedere troppi gol».
Il retroscena di mercato
Infine, il difensore ha svelato i dettagli del suo approdo in laguna: «Il Venezia mi aveva già cercato due anni fa, quando in panchina c’era Di Francesco. All’epoca decisi di rimanere a Napoli ed è andata bene così, visto che abbiamo vinto lo scudetto. Quest’anno, però, si sono fatti sentire fin dai primi giorni d’estate».
Busio out tre mesi
Momento davvero complicato per il Venezia, che perde anche il suo capitano Gianluca Busio. Il regista è stato costretto ad abbandonare il campo a pochi minuti dalla fine del primo tempo contro la Fiorentina. Per il classe 2002 si tratta di una lesione muscolare che rischia di tenerlo lontano dai campi di gioco dai due ai tre mesi. Nelle prossime ore si attende un comunicato ufficiale del club per chiarire le reali condizioni del centrocampista statunitense.
Con l’assenza anche di Dagasso, Stroppa per la gara con la Lazio dovrà reinventare il pacchetto della mediana. La situazione a centrocampo è in piena emergenza: Basic non è al meglio della condizione, mentre Sohm e Kike Perez sono partiti con il freno a mano tirato.
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