Bindoni, 40 anni, ce l’ha fatta Da giovedì è assistente arbitro internazionale
VENEZIA
Durante il lockdown lo aveva detto: il mio prossimo obiettivo è quello di diventare assistente arbitrale internazionale. E il veneziano Daniele Bindoni ci è riuscito, con il ruolo acquisito ufficialmente dalla Uefa giovedì scorso, dopo aver comunque avuto la possibilità di testarsi sul campo con alcune direzioni nelle ultime settimane durante le coppe europee.
Bindoni ha 40 anni, con la sua passione per l’arbitraggio nel calcio che è iniziata a 16 e, dopo la trafila fino alla Lega Pro, è reduce da tre stagioni nella serie cadetta e la scorsa estate ha iniziato la sua quarta in Serie A. È indubbiamente la punta di diamante della sezione Aia di Venezia.
In un anno in cui il Covid ha scombinato programmi e preparazione ovviamente anche nel calcio, e di conseguenza a tutto il comparto arbitrale, Bindoni ha saputo rimanere ai vertici, e ora può festeggiare l’ufficialità del passaggio alle manifestazioni internazionali a tutti gli effetti. In queste ultime settimane era stato designato come assistente arbitrale in Uefa Europa League, scendendo in campo ad esempio in occasione delle sfide di girone in Belgio tra Anversa e il Tottenham di Mourino, quindi in quella di Vienna tra il Rapid austriaco e i norvegesi del Molde. In Nations League, riservata alle squadre nazionali, è stato in campo nella sfida che ha opposto Ungheria e Russia. Ieri invece, ha fatto la sua presenza a Reggio Emilia per la partita di Serie A che opponeva il Sassuolo al Milan, una delle principali della giornata di campionato di Serie A. —
S. B.
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