Salute e sicurezza, la Uil: «I morti sul lavoro sono i nostri caduti»
Roberto Toigo: «Come ha detto il Papa, questi incidenti sono un’ingiustizia»

Domenica prossima, 28 aprile, non sarà solo il giorno della visita del Papa a Venezia, ma anche la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro. Nel 2023, in Veneto si sono registrati circa 70mila infortuni sul lavoro contando anche quelli in itinere. «Vale a dire che c’è stato un incidente ogni 7 minuti e mezzo. Sono numeri enormi che ci devono far riflettere e ci devono spingere a non mollare mai sul tema della formazione, della prevenzione e della sensibilizzazione alla cultura della sicurezza e quindi della vita» ha commentato Roberto Toigo, segretario della Uil Veneto.
«Quest’ultima parola ci ricollega all’arrivo del Papa che non si è mai tirato indietro anche sul tema del lavoro. Proprio sugli incidenti ha detto “che sono una calamità e un’ingiustizia” ed ha ragione, noi la pensiamo come lui e lo ringraziamo per la sua preziosa attenzione e per la sensibilità che dimostra ogni giorno, ogni istante per i più fragili, tra cui quei lavoratori e lavoratrici poco o per nulla tutelati» ha continuato, sottolineando la necessità non solo di fermare gli incidenti sul lavoro, ma anche di condannarli.
«Proviamo sdegno di fronte a tutti i caduti sul lavoro: nessuno dovrebbe morire lavorando, nessun figlio, nessuna moglie, nessun padre dovrebbe perdere il proprio caro per lavoro. La Uil Veneto continua il suo impegno: a breve presenterà un documento di ricerca a 360 gradi sul mondo del lavoro e ospiterà un’altra volta il segretario nazionale Bombardieri per l’inaugurazione nella sede regionale di un’opera commemorativa sui morti sul lavoro. Perché noi siamo per Zero Morti sul Lavoro, una campagna tutta Uil che continueremo con dedizione e abnegazione a portare avanti» ha concluso.
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